Web: presentato a Caltanissetta Sicilia360. “Adesso decollerà il turismo nell’Isola?”

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CALTANISSETTA – Lunedì 29 luglio è stato presentato alla camera di commercio di Caltanissetta il portale sicilia360.it, voluto da Unioncamere sicilia per promuovere il patrimonio naturale e culturale isolano. Andando sulla pagina dedicata alla provincia nissena, però, ci si rende subito conto che qualcosa non quadra: il territorio nisseno era descritto, fino a ieri, come il più povero della Sicilia. Oggi la veritiera descrizione è stata rimossa, e ci si ferma, pertanto, all’età dello zolfo. Cliccando su “dove dormire” viene fornito un ventaglio di proposte che comprende tre soluzioni nissene e poi sistemazioni a San Cataldo, Petralia Sottana, Aidone, Piazza Armerina.
La pagina sui musei contiene meno della metá dei musei presenti nella nostra provincia.
La pagina sulla Qualitá Certificata rimanda alla carota di Ispica, all’ uva Italia di Canicattì, e dimentica le certificazioni di qualitá che i produttori nisseni sono riusciti a conquistare.
Sono presenti ben due foto, e ad alta risoluzione: il castello di Mussomeli e piazza Garibaldi.
Non un cenno alla posizione geografica di Caltanissetta, ed ai benefici che questa potrebbe portare al turista fai da te che volesse utilizzare una base per i suoi spostamenti su e giù per l’isola.
Alle critiche che sono piovute alla presentazione del sito, chi era posto a difenderne la qualitá ha dimostrato una gran buona volontá di sistemare i punti più critici.
Ciò nonostante si impongono alcune considerazioni: questo portale è giá stato presentato, il 29 gennaio scorso, in Spagna, da Alessandro Alfano. Quello che io mi aspettavo dalla ri-presentazione nissena era un bilancio, provvisorio, dei primi sei mesi di messa in opera del portale, in termini di presenze turistiche nel nostro territorio e nell’intera isola.
Invece si é messa in scena una rappresentazione completamente diversa, incentrata su un punto di partenza errato, e cioè che il sito fosse caldo caldo, appena sfornato.
Per cui, un paio di domande. La prima: si crede veramente che un portale siffatto possa contribuire, seppur in minima parte, al rilancio di un settore chiave come quello del turismo e, per via di questo, al rilancio di un’economia in agonia? E poi, la domanda delle domande: quanto è costato questo portale così importante per il rilancio turistico della nostra (?) isola? E, sopratutto, con quali soldi è stato pagato?
Giuliana Geraci

Nel novembre 2012 il Ministro degli Esteri, Giulio Terzi, con l’allora Presidente di Unioncamere Sicilia Giuseppe Pace, presentò alla Farnesina il portale web “Sicilia 360°.
httpv://www.youtube.com/watch?v=9ClluYT11TA&sns=em

2 Commenti

  1. tra l’altro non è assolutamente completo, mancano tantissime notizie sulla nostra provincia, una su tutte, poichè mi riguarda personalmente, alla voce parchi divertimenti manca il parco avventura Antiche Solfare che ha aperto da qualche mese a Serradifalco, invece sono inseriti quello delle Madonie e di Caccamo nella prov di Palermo. Prima di pubblicare il sito potevano fare una ricerca + approfondita sulle attrazioni, prodotti e bellezze presenti nel nostro territorio. Non oso immaginare quante altre dimenticanze ci saranno state.. e la cosa buffa è che se magari vuoi comunicarle direttamente a chi gestisce il sito non puoi perchè manca la voce “contatti”

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