Le universita’ della Sicilia potranno assumere fino a 118 ricercatori grazie a un finanziamento di 3,4 milioni di euro da parte del Ministero dell’Universita’ e della Ricerca. Il Ministro dell’Universita’ e della Ricerca, Anna Maria Bernini, ha firmato il decreto di attuazione del piano straordinario di reclutamento e valorizzazione del personale della ricerca previsto dalla legge di Bilancio 2026.
Il piano punta a rendere strutturali le competenze sviluppate nell’ambito dei progetti finanziati dal Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza. Nel 2026 gli atenei siciliani riceveranno 787 mila euro che nel 2027 aumenteranno a 3,4 milioni di euro annui. Sul totale di 118 ricercatori, 71 saranno Pnrr. Nello specifico, l’Universita’ degli Studi di Palermo ricevera’ un finanziamento di oltre 1,4 milioni per 50 ricercatori, di cui 32 Pnrr; l’Universita’ degli Studi di Catania otterra’ uno stanziamento di oltre 1,3 milioni di euro per 46 ricercatori di cui 30 Pnrr; l’Universita’ degli Studi di Messina 649 mila euro per 22 ricercatori di cui 9 esclusivamente Pnrr.
“Lo stanziamento di 3,4 milioni di euro agli atenei della Sicilia e’ il riconoscimento concreto del valore e delle competenze delle ricercatrici e dei ricercatori che il Pnrr ha contribuito a formare”, commenta la ministra dell’Universita’ e della Ricerca, Anna Maria Bernini. “Con questo piano diamo un segnale chiaro: quelle professionalita’ non andranno disperse, ma diventeranno la base su cui costruire nuova conoscenza e crescita duratura”. Sul piano delle risorse nazionali, nel 2026, il ministero dell’Universita’ e della Ricerca destinera’, per le assunzioni di ricercatori in universita’ ed enti di ricerca, un finanziamento complessivo di 18,5 milioni di euro che aumentera’ a 60,7 milioni di euro annui a partire dal 2027. Dei 2 mila che verranno assunti a livello nazionale, 1.051 saranno ricercatori Pnrr. Nello specifico, 847 nelle universita’ e 204 negli enti di ricerca vigilati dal Mur

