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TrapanIncontra, Davide Rondoni: “Senza perdono non c’è pace”. Alla Fardelliana l’incontro con il poeta sul libro dedicato a San Francesco

Redazione 3

TrapanIncontra, Davide Rondoni: “Senza perdono non c’è pace”. Alla Fardelliana l’incontro con il poeta sul libro dedicato a San Francesco

Mer, 18/03/2026 - 10:21

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Trapani – Un dialogo serrato tra passato e presente, tra la voce impetuosa di San Francesco d’Assisi e le ferite del nostro tempo. Alla Biblioteca Fardelliana di Trapani, il quarto appuntamento dell’VIII edizione di TrapanIncontra “Ricostruire – La cura delle parole” ha visto protagonista Davide Rondoni, poeta e scrittore tra le voci più significative della letteratura italiana contemporanea, già presidente del Comitato nazionale per la celebrazione dell’ottavo centenario della morte di San Francesco.L’incontro, dedicato al tema “Ricostruire la pace” e condotto dal giornalista e scrittore Giacomo Pilati, curatore della rassegna letteraria, ha registrato una partecipazione di pubblico che ha seguito con attenzione la presentazione di “La ferita, la letizia. Faccia a faccia con San Francesco, poeta di Dio e del mondo” (Fazi Editore), opera in cui Rondoni immagina una conversazione diretta con il Santo di Assisi.”La pace di cui parla San Francesco non è la pace dell’ONU”, ha spiegato Rondoni entrando nel cuore del discorso francescano. “È una pace che vale sia per i vivi che per i morti, perché altrimenti sarebbe solo per i sopravvissuti e nemmeno tanto giusta. È la pace che può venire solo dalla resurrezione, dal fatto che la vita non ha come ultima parola la morte”.Il poeta ha insistito sulla centralità del perdono come condizione necessaria per la vita: “Nella vita senza perdono non c’è pace: né in una famiglia, né in un matrimonio, né tra due amanti, né tra due amici, e anche nella vita civile”.Sul rapporto tra dolore e pace, Rondoni ha offerto una lettura che parte dall’accettazione della condizione umana: “La vita è un po’ una ferita, non siamo in paradiso. Illuderci di essere in paradiso è la prima menzogna. Non ci si deve scandalizzare del dolore di cui si è anche capaci, o del male di cui si è capaci. Bisogna affrontare la vita cercando la letizia”.La parola letizia, ha precisato, “viene dal letame: la terra è lieta quando è concimata, quindi avere un concime buono nella tua vita che ti permette di essere fertile sempre, anche nelle difficoltà, anche nel dolore”.A dialogare con Rondoni è intervenuta Stefania La Via, docente, poeta e vicedirettrice dell’archivio storico diocesano trapanese, che ha riflettuto sul linguaggio della poesia come strumento di pace: “In poesia già le stesse figure retoriche come l’ossimoro, come la sinestesia uniscono tra di loro campi diversi e quindi la poesia è un linguaggio di comunicazione, un linguaggio di dialogo, un linguaggio di pace. Usare lo sguardo di Francesco che mescola la carnalità della vita con lo stupore, con la meraviglia, con la letizia è un modo per fare nuovo il mondo, è un modo per salvare il cuore dell’umanità”.La Via ha concluso con un’immagine potente: “I poeti sono quelli che fanno il turno di notte perché il cuore dell’umanità non si spenga”.TrapanIncontra fa parte della Rete dei Festival Letterari della provincia di Trapani ed è organizzato dal Comune di Trapani – Assessorato alla Cultura e dalla Biblioteca Fardelliana.La Biblioteca Fardelliana aderisce a BiblioTP, la Rete delle Biblioteche della provincia di Trapani. Il catalogo online è disponibile all’indirizzo: https://bibliotp.regione.sicilia.it/opac/.do. Grazie a BiblioTP, gli iscritti possono accedere gratuitamente all’edicola digitale MLOL con oltre 7.700 quotidiani e riviste nazionali e internazionali, tramite computer, tablet e smartphone: https://bibliotp.medialibrary.it/home/index.aspx.Per ulteriori informazioni e aggiornamenti è possibile seguire i profili social ufficiali e il sito web della Biblioteca.

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