Dopo l’allarme sul rischio di possibili speculazioni sui prezzi legate alle tensioni internazionali e alle dinamiche dei mercati energetici, il Codacons chiede al Governo di rafforzare i controlli e adottare misure efficaci per prevenire rincari ingiustificati a danno dei consumatori.
Le oscillazioni dei mercati energetici e delle materie prime potrebbero infatti avere ripercussioni sui prezzi praticati in Italia, con il rischio che gli aumenti si traducano in un aggravio significativo per le famiglie.
Su questo fronte interviene Francesco Tanasi, giurista e Segretario Nazionale Codacons, che invita le istituzioni a mantenere alta l’attenzione sull’andamento dei prezzi.
“Rivolgiamo un appello al Governo affinché venga garantita la massima vigilanza sui possibili effetti delle tensioni internazionali sui mercati interni – afferma Tanasi – In momenti di forte instabilità economica è fondamentale evitare che le difficoltà dei mercati si traducano in aumenti dei prezzi non pienamente giustificati, con ricadute dirette sul potere d’acquisto delle famiglie”.
Il Codacons ritiene necessario rafforzare i controlli lungo la filiera dei prezzi, in particolare nei settori dell’energia, dei carburanti e dei beni di largo consumo, garantendo maggiore trasparenza nei meccanismi di formazione dei listini.
“Riteniamo – prosegue Tanasi – necessario definire e applicare concretamente il concetto di “prezzo anomalo”, già previsto dalla normativa vigente, in particolare dalla Legge 231 del 2005, così da individuare soglie oltre le quali possano scattare verifiche automatiche e controlli rafforzati sui rincari dei beni di largo consumo “.
Qualora dovessero emergere anomalie o aumenti non coerenti con l’andamento dei costi reali, il Codacons è pronto a presentare esposti e denunce a tutte le Procure della Repubblica affinché venga verificata l’eventuale sussistenza di manovre speculative sui prezzi dei beni di prima necessità. – conclude Tanasi.

