Il nucleo CNAI Catania, quale articolazione territoriale della Consociazione Nazionale delle Associazioni Infermiere/i, associazione professionale infermieristica fondata a Roma nel 1946 e affiliata dal 1949 al Consiglio Internazionale degli Infermieri (ICN), sottolinea l’importanza della Giornata nazionale in memoria delle vittime della pandemia, istituita nel 2021, come momento solenne di memoria, riflessione e raccoglimento collettivo, accompagnato dall’esposizione delle bandiere a mezz’asta sugli edifici pubblici. È fondamentale mantenere viva la memoria di quanto accaduto, rendere omaggio a tutte le vittime ed esprimere sincera vicinanza a chi ha perso i propri cari, con l’auspicio che simili tragedie non si ripetano mai più.
Il bilancio nazionale della pandemia ha colpito profondamente la professione infermieristica, con circa 90 infermieri deceduti e oltre 390.000 contagi, incluse le reinfezioni, a testimonianza dell’elevato livello di esposizione e della dedizione con cui questi professionisti hanno operato. Anche in Sicilia, come evidenziano i componenti del nucleo CNAI Catania, Giovanna Spanò, delegato, Calogero Coniglio, vice delegato, Maurizio Cirignotta, Biagio Cirino e Silvio Caceci, il personale infermieristico ha vissuto e continua a vivere significativi disagi, affrontando carenze strutturali di organico, turni gravosi e aggressioni, fattori che hanno reso più complesso garantire la continuità dei servizi e la sicurezza dei cittadini.
A distanza di anni dall’emergenza, permangono criticità legate alla carenza di personale, a stipendi inadeguati e alle difficoltà organizzative che incidono sulla qualità dell’assistenza e sul benessere lavorativo degli operatori. Il personale sanitario continua a garantire con professionalità e dedizione l’erogazione dei servizi, pur operando in contesti complessi e sottoposti a crescenti pressioni, un impegno che merita riconoscimento istituzionale e attenzione concreta da parte delle autorità. In Sicilia, i componenti del nucleo CNAI Catania evidenziano la necessità di promuovere modelli organizzativi capaci di rafforzare l’assistenza territoriale e di prossimità, ridurre la pressione sui pronto soccorso e sulle strutture ospedaliere e migliorare l’equilibrio complessivo del sistema sanitario regionale, tutelando chi quotidianamente opera al servizio della collettività.
Il ricordo delle vittime della pandemia e l’attenzione alle difficoltà affrontate dagli infermieri costituiscono un impegno condiviso che si traduce nella responsabilità di consolidare un sistema sanitario più resiliente, equo e capace di rispondere efficacemente ai bisogni dei cittadini.

