Tre attività sospese per lavoro nero e mancata sicurezza e sanzioni per oltre 50 mila euro. E’ il bilancio dell’attività di vigilanza che ha visto impegnati gli Ispettori del lavoro del Contingente INL Sicilia in servizio a Caltanissetta ed Enna, in collaborazione con funzionari ispettivi dell’Inps di Caltanissetta, Enna e Agrigento.
I controlli si sono concentrati sul capoluogo nisseno, dove sono state effettuate 13 ispezioni in 4 panifici, 1 negozio di abbigliamento, 6 saloni di parrucchiere e 2 centri estetici. Otto, in totale, i lavoratori risultati in nero, su un totale di 18 identificati.
In particolare, all’interno di una parruccheria gli ispettori hanno accertato che 3 delle 4 lavoratrici impiegate erano prive di regolare contratto. L’attività è stata sospesa per il superamento della soglia massima di lavoro nero prevista dalla legge. La sanzione da pagare per ottenere la revoca della sospensione ammonta a 2.500 euro. Inoltre, sono state impartite le prescrizioni in materia di salute e sicurezza per l’omessa sorveglianza sanitaria delle lavoratrici e per l’omessa formazione e informazione sui rischi specifici della mansione.
In un panificio, 1 dei 2 lavoratori presenti è risultato in nero. Anche in questo caso il personale ispettivo ha sospeso l’attività imprenditoriale. Solo dopo avere regolarizzato la posizione del lavoratore irregolare e aver pagato la sanzione di 2.500, il datore di lavoro ha potuto riaprire l’attività. Contestualmente, sono state impartite le prescrizioni per omessa sorveglianza sanitaria, omessa formazione e informazione del lavoratore occupato irregolarmente. In un altro panificio, 1 dei 3 lavoratori presenti al momento dell’accesso era senza contratto.
L’attività è stata sospesa; il provvedimento è stato poi revocato a seguito della regolarizzazione del rapporto di lavoro e del pagamento della sanzione di 2.500 euro. Gli ispettori, inoltre, hanno impartito le prescrizioni per omessa sorveglianza sanitaria e omessa formazione e informazione del lavoratore in nero. Nel corso delle verifiche sono stati individuati anche 2 lavoratori autonomi – uno in un panificio, l’altro in una parruccheria – non iscritti alla Gestione Artigiani e Commercianti Inps, ai quali è richiesta la regolarizzazione secondo le norme di legge. Al termine degli accertamenti sono state complessivamente irrogate sanzioni per oltre 24 mila euro e ammende per 28 mila euro per violazioni riscontrate in materia di salute e sicurezza: in particolare, per omessa sorveglianza sanitaria e omessa formazione-informazione ai lavoratori sui rischi nei luoghi di lavoro.

