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Caltanissetta, Consulta Comunale Femminile: illuminazione pubblica e sicurezza urbana, il 9 marzo l’iniziativa “Mi illumino da me”

Redazione 3

Caltanissetta, Consulta Comunale Femminile: illuminazione pubblica e sicurezza urbana, il 9 marzo l’iniziativa “Mi illumino da me”

Ven, 06/03/2026 - 10:04

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In occasione della Giornata internazionale della donna nasce a Caltanissetta l’iniziativa “Mi illumino da me”, promossa dalla Consulta Comunale Femminile e aperta all’adesione di associazioni, realtà del territorio, singoli cittadini e cittadine, per richiamare l’attenzione sulla carenza di illuminazione pubblica nelle vie dell’area Mercato e sul suo impatto sulla sicurezza urbana, in particolare per le donne. Una città ben illuminata è più sicura, inclusiva e giusta. Per questo è già stata formalmente presentata una richiesta all’Amministrazione comunale per un intervento urgente di manutenzione e potenziamento degli impianti nelle vie interessate, insieme a trasparenza sui tempi e sulle modalità degli interventi con l’auspicio di un riscontro tempestivo e di un cronoprogramma chiaro delle azioni. L’appuntamento pubblico Lunedì 9 marzo 2026 alle ore 19.00 appuntamento in Piazza Pirandello per una passeggiata simbolica nelle vie del Mercato. Le partecipanti e i partecipanti illumineranno il percorso con le torce dei propri telefoni cellulari: un gesto semplice ma significativo per “accendere una luce” su un problema concreto e chiedere che nessuna e nessuno debba più illuminarsi da sé per sentirsi al sicuro. Il “manifesto” dell’iniziativa ha raccolto un gran numero di adesioni sia da singoli sia da Associazioni.

Il manifesto della Consulta Comunale Femminile per l’iniziativa “Mi illumino da me”.

Noi, cittadine e cittadini riuniti nell’iniziativa “Mi illumino da me”, affermiamo con forza che il diritto alla sicurezza e alla piena fruizione degli spazi pubblici è un diritto fondamentale. Denunciamo che la carenza o l’insufficienza dell’illuminazione pubblica nelle vie del centro contribuisce a creare condizioni di insicurezza reale e percepita, incidendo in modo particolare sulla libertà di movimento delle donne e delle persone più vulnerabili. Riconosciamo che la violenza di genere si previene anche attraverso politiche urbane attente: una città ben illuminata è una città più inclusiva, più sicura, più giusta. Chiediamo: • interventi tempestivi di manutenzione e potenziamento dell’illuminazione pubblica; monitoraggio costante delle condizioni delle strade e dei quartieri; integrazione della prospettiva di genere nelle politiche urbane e nella pianificazione della sicurezza; trasparenza sui tempi e sulle modalità degli interventi; ascolto delle esperienze e delle segnalazioni della cittadinanza. Rifiutiamo l’idea che sia normale adattarsi al buio, limitare i propri movimenti o convivere con la paura. Affermiamo che una città che illumina le proprie strade illumina anche le possibilità, le relazioni, la libertà. Con questo gesto simbolico accendiamo una luce sul problema e chiediamo un impegno concreto affinché nessuna e nessuno debba più “illuminarsi da sé” per sentirsi al sicuro. Perché la sicurezza è un bene comune. Perché la libertà di muoversi appartiene a tutte e tutti.

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