L’inchiesta della Procura di Caltanissetta che ha portato agli arresti domiciliari il deputato regionale Michele Mancuso, esponente di Forza Italia, e del suo collaboratore Lorenzo Tricoli, oltre alle misure interdittive applicate a Ernesto Trapanese, Manuela Trapanese e Carlo Rizioli dell’associazione Asd Genteemergente, produce effetti immediati anche sul piano politico locale.
Secondo l’impostazione accusatoria, il parlamentare avrebbe ricevuto 12 mila euro in tre tranche, fino al 5 maggio 2025, per favorire l’erogazione di un contributo pubblico pari a 98 mila euro, stanziato con la legge regionale 25 del 12 agosto 2024 per la realizzazione di spettacoli nella provincia di Caltanissetta. Agli altri indagati viene contestata anche un’ipotesi di truffa aggravata ai danni della Regione Siciliana per presunte rendicontazioni di costi fittizi pari a 49 mila euro.
Se sul piano giudiziario sarà il processo a chiarire le responsabilità individuali, sul piano politico le reazioni sono state immediate e di forte intensità.
Il movimento Area Civica, attraverso la coordinatrice e consigliera comunale e provinciale Annalisa Petitto, ha diffuso una nota in cui chiede le dimissioni immediate del sindaco e presidente del Libero Consorzio Walter Tesauro.
Area Civica richiama una precedente conferenza stampa del 23 gennaio nella quale aveva parlato di una “immedesimazione politica” tra Tesauro, Mancuso e Tricoli. Nel comunicato si sostiene che il primo cittadino fosse consapevole del profilo giudiziario di Tricoli e che, nonostante ciò, gli sarebbero stati attribuiti ruoli e spazi di rappresentanza sia al Comune sia in ambito provinciale, incluse deleghe in organismi ritenuti sensibili. Il movimento parla di responsabilità politiche che, pur in assenza di un coinvolgimento diretto degli enti nell’indagine, deriverebbero dal legame politico tra le figure interessate dai provvedimenti e l’attuale amministrazione.
Di analoga durezza l’intervento dell’ex sindaco e attuale consigliere comunale Roberto Gambino, che definisce Mancuso e Tricoli figure politicamente centrali rispetto all’attuale assetto amministrativo. Pur riconoscendo che Comune e Libero Consorzio non risultano formalmente coinvolti nell’inchiesta, Gambino richiama quella che definisce una “primogenitura politica” e sostiene che ciò imponga conseguenze sul piano istituzionale.
L’ex primo cittadino chiede le dimissioni immediate di Tesauro e amplia la richiesta anche al presidente della Regione Renato Schifani, contestando il sistema di distribuzione delle risorse pubbliche attraverso le leggi finanziarie regionali, ritenuto terreno fertile per dinamiche clientelari.
La vicenda giudiziaria seguirà ora il proprio iter nelle sedi competenti, nel rispetto del principio di presunzione di innocenza e del contraddittorio tra le parti. Sul piano politico, tuttavia, il confronto si è già acceso, con richieste di dimissioni che segnano un irrigidimento dello scontro istituzionale e aprono una fase di forte tensione nel panorama cittadino e regionale.
Vicenda giudiziaria a Caltanissetta, Petitto e Gambino chiedono le dimissioni del sindaco Tesauro
Mer, 18/02/2026 - 13:16
Condividi su:

