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Università, Turano al Mur: «Tassa diritto allo studio versata alle telematiche sia devoluta alle Regioni di residenza degli studenti, non dove l’ateneo ha la sede legale»

Redazione

Università, Turano al Mur: «Tassa diritto allo studio versata alle telematiche sia devoluta alle Regioni di residenza degli studenti, non dove l’ateneo ha la sede legale»

Mar, 24/02/2026 - 17:56

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Con una lettera indirizzata alla ministra dell’Università e della ricerca, Anna Maria Bernini, l’assessore regionale dell’Istruzione e della formazione professionale, Mimmo Turano, chiede di rivedere le disposizioni che regolano il versamento della tassa regionale per il diritto allo studio riscossa dalle università telematiche, proponendo che il gettito sia attribuito alla Regione di residenza dello studente e non a quella dove ha sede legale l’ateneo “online”‘. 

L’assessore, richiamando la normativa vigente (legge 549 del 1995), che disciplina questo genere di imposta, ricorda che la tassa regionale per il diritto allo studio è «un tributo di scopo destinato a finanziare i servizi regionali per il diritto allo studio» e che «altre università con sedi decentrate, come, ad esempio, la Libera università Maria Santissima Assunta (Lumsa), nel rispetto del principio di territorialità del tributo, versano regolarmente la tassa regionale pagata dagli studenti del polo di Palermo, direttamente all’Ente regionale per il diritto allo studio territorialmente competente, pur avendo sede legale a Roma». 

«Nel caso delle università telematiche – afferma l’assessore Turano – invece, il gettito del tributo confluisce esclusivamente nelle casse della Regione in cui l’ateneo online ha la propria sede legale, determinando disomogeneità, possibili criticità sul piano del principio di territorialità e una penalizzazione finanziaria per le Regioni di residenza degli studenti. Per la Sicilia stimiamo una fuoriuscita di risorse fino a 3 milioni di euro l’anno e questo non solo incide sulla sostenibilità del sistema regionale del diritto allo studio, ma anche sui meccanismi di premialità legati al fondo integrativo statale, devoluto dal Mur ogni anno alle Regioni, in base agli iscritti nelle università».

Nella lettera l’assessore Turano chiede, quindi, un chiarimento interpretativo sul criterio di territorialità applicabile alle università telematiche, la valutazione di eventuali interventi normativi per ripartire il gettito in base alla residenza degli studenti, oltre alla promozione di un confronto in sede di coordinamento Stato-Regioni per garantire uniformità applicativa ed equità territoriale.

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