
Un momento di approfondimento dedicato al rapporto tra informazione, etica e dimensione religiosa. È questo l’obiettivo del corso di formazione promosso dall’Ucsi Caltanissetta, presieduta da Valerio Cimino, dal titolo “Raccontare il sacro: principi deontologici e pratiche operative”, aperto non solo ai giornalisti ma a tutti coloro che desiderano comprendere le dinamiche della narrazione del sacro nei media contemporanei. L’incontro si svolgerà a Caltanissetta, sabato 14 marzo 2026, dalle ore 9.30 alle 13.30, presso la Sala espositiva delle Vare dell’Associazione Giovedì Santo (via Napoleone Colajanni sotto la chiesa San Pio X), cui va il ringraziamento degli organizzatori per la collaborazione e l’ospitalità. Parteciperanno qualificati relatori del mondo del giornalismo, dell’accademia e della pastorale: Vania De Luca, caporedattrice vaticanista del Tg3 e presidente nazionale Ucsi 2016-2021, sul tema “Raccontare il sacro”; Alfonso Gambacurta, docente di Sociologia dei processi culturali e comunicativi all’Università di Catania, con l’intervento “Il giornalista portatore di speranza”; Valerio Cimino, presidente Ucsi Caltanissetta, su “Fotografare il sacro”; Fiorella Falci, segretario regionale Ucsi, con la relazione “Raccontare il sacro senza stereotipi né discriminazioni: una nuova deontologia della narrazione”; mons. Onofrio Castelli, giornalista e Vicario Generale della diocesi di Caltanissetta, con l’intervento “Raccontare il sacro: un ponte tra l’effimero e l’invisibile”. Modera i lavori la giornalista Marcella Sardo, delegata alla formazione Ucsi Caltanissetta. «In un tempo segnato da comunicazioni rapide e spesso superficiali – dichiara il presidente Ucsi Caltanissetta Valerio Cimino – diventa fondamentale recuperare uno sguardo competente e rispettoso sul fenomeno religioso. Raccontare il sacro significa custodire la verità dei fatti, ma anche la dignità delle persone e delle comunità coinvolte. Questo corso vuole offrire strumenti concreti ai professionisti dell’informazione e, al tempo stesso, aprire uno spazio di dialogo con la società civile». Il corso affronterà i principi fondamentali dell’etica della comunicazione in ambito religioso e le competenze necessarie al giornalista che voglia garantire una narrazione fondata su obiettività, correttezza terminologica e rispetto della sensibilità culturale. In linea con il codice deontologico e con la pluralità dei linguaggi della comunicazione, verrà approfondito il rapporto tra media e religione, evidenziando come i mezzi di informazione possano incidere sulla percezione della realtà spirituale. L’iniziativa formativa ha ottenuto dall’Ordine dei Giornalisti della Sicilia l’assegnazione di 4 crediti per i giornalisti partecipanti. (Valerio Cimino )

