Bruxelles – «L’idea di ripercorrere opera e lascito di don Luigi Sturzo ha riscosso l’apprezzamento di un’ampia platea a Bruxelles, nel convegno alla presenza dei massimi leader del PPE come Antonio Tajani e Roberta Metsola». Così il vicecapo delegazione FI al Parlamento UE Marco Falcone, a margine dell’incontro al Parlamento europeo “Don Luigi Sturzo – Un’eredità politica per il Partito Popolare Europeo”, promosso dall’eurodeputato del Gruppo PPE in collaborazione con Istituto “don Sturzo”, Fondazione “Sturzo”, Istituto di sociologia “Sturzo” e Circolo “Esperia” Bruxelles. Hanno preso parte al meeting la presidente del Parlamento Ue Roberta Metsola, il vicepresidente del Consiglio dei Ministri Antonio Tajani, il segretario generale del Parlamento Ue Alessandro Chiocchetti, mons. Marco Malizia, consulente ecclesiastico del ministro degli Esteri; Loredana Teodorescu, responsabile Affari UE dell’Istituto Luigi Sturzo di Roma; mons. Michele Pennisi, già arcivescovo di Monreale e presidente della Fondazione Luigi Sturzo di Caltagirone. Presente una delegazione di deputati regionali di Forza Italia Ars, con il capogruppo Stefano Pellegrino, Bernardette Grasso, Marco Intravaia, Alessandro De Leo e i rappresentanti siciliani dei partiti cristiano-democratici UDC – la deputata Ars Serafina Marchetta e il segretario regionale Decio Terrana – e Noi Moderati, con il coordinatore regionale Massimo Dell’Utri.
«Sturzo è stato una delle personalità italiane più intuitive e vivaci del Novecento: un sacerdote, un intellettuale e un uomo politico capace di coniugare la dottrina sociale della Chiesa con la concretezza dell’azione amministrativa e di governo. Nei suoi scritti e nella sua azione troviamo principi come democrazia, sussidiarietà, autonomia delle comunità locali e centralità della persona, che ancora oggi rappresentano le fondamenta del popolarismo europeo», ha sottolineato Falcone. L’eurodeputato ha richiamato anche la dimensione europea del pensiero sturziano: «Già negli anni Venti Sturzo parlava di unità europea e, durante l’esilio, immaginava una Federazione europea capace di garantire ogni Stato nella propria specificità, dai più piccoli ai più grandi. Una visione che guardava all’Europa come spazio di pace, stabilità e cooperazione».
La presidente del Parlamento Europeo Roberta Metsola ha colto con grande attenzione lo spirito dell’iniziativa, guardando alle sfide odierne dell’Ue: «La figura di don Luigi Sturzo ci insegna e ricorda che la politica non può essere separata dalla libertà e dalle responsabilità. Oggi in molti ci chiedono che l’Europa sia più agile, più rapida. In questo senso, dobbiamo avere il coraggio di prendere decisioni importanti per far avanzare l’Unione europea su sicurezza e competitività. Sussidiarietà, sicurezza e pace, sono questi i pilastri su cui ci dobbiamo basare. Se vogliamo la pace dobbiamo saperla difendere, se vogliamo la crescita dobbiamo renderla possibile: è questa l’eredità che ci lascia Sturzo con il coraggio delle sue decisioni. Grazie a Marco Falcone per l’intuizione avuta e per l’opportunità di portare gli insegnamenti di Sturzo a Bruxelles».
Il ministro degli Esteri e leader di Forza Italia Antonio Tajani ha sottolineato: «Con la figura di Don Luigi Sturzo non solo si parla semplicemente del fondatore del Ppe ma dei valori che ispirano la nostra vita politica, come libertà e sussidiarietà. Lui è stato uno dei primi europeisti in un momento in cui nel continente c’erano movimenti nazionalisti. Al centro del suo pensiero c’era l’uomo e la libertà da garantire alle persone: una figura che anche i giovani devono prendere d’esempio e ricordare», ha affermato Tajani.

