Un documento analitico di 53 pagine scatta la “fotografia” dell’attuale situazione del Consorzio Universitario di Caltanissetta, con lo sguardo rivolto al futuro, in virtù di un piano strategico-programmatico che delinea i propositi, le priorità, le linee di azione e gli strumenti necessari al rilancio dell’ente, puntando al rafforzamento del sistema universitario nisseno. La relazione porta la firma dell’ing. Gianluca Tumminelli, neo presidente del Consorzio, ed è stata illustrata agli altri due componenti del nuovo Cda, il vicepresidente Alessandro Maira, avvocato, e il consigliere Francesco Marra, docente delegato dal rettore dell’Università di Palermo. Finalmente il Consorzio è tornato pienamente operativo, dopo oltre un anno di paralisi, a seguito delle dimissioni da presidente dell’avv. Walter Tesauro (per candidarsi a sindaco), e il nuovo vertice dimostra di avere le idee chiare su quali sono le direttrici strategiche lungo le quali operare nel corso del mandato triennale. «Il filo conduttore dell’azione del nuovo Cda – spiega il presidente Tumminelli- sarà la costruzione di un Consorzio più solido, credibile e utile al territorio. Punteremo a rafforzare il sistema universitario locale, migliorare la qualità dei servizi agli studenti, contribuire, in collaborazione con gli altri attori istituzionali, alla crescita socio-economica della provincia». «Il Consorzio Universitario- aggiunge l’ing. Gianluca Tumminelli non può e non deve operare in modo isolato. La riuscita delle strategie delineate dipenderà dalla capacità di costruire e mantenere alleanze istituzionali stabili, fondate sulla leale collaborazione tra enti locali, sistema universitario, mondo produttivo e terzo settore. Vogliamo insomma affermare un metodo di lavoro basato su trasparenza, programmazione, monitoraggio e condivisione, per generare risultati duraturi». Ma quali sono le linee strategiche che possono avere positive ricadute economiche nel territorio e rilanciare l’università a Caltanissetta? Il presidente ha predisposto una sorta di decalogo su cui puntare per fare diventare il Consorzio «un presidio strategico per la diffusione dell’alta formazione nel centro Sicilia». Al primo punto figura la riforma dello Statuto consortile, promuovendo l’ingresso di nuovi soci pubblici e privati («in primis- dice- Curia vescovile e Banche di credito cooperativo locali»). Poi si dovrà istituire un ufficio di progettazione europea «per cercare di intercettare risorse del Pnrr da destinare al rilancio dell’ente», puntare a rafforzare la struttura amministrativa e si dovrà «procedere con il riequilibrio finanziario, tramite la rinegoziazione dei contratti di locazione, l’incremento degli iscritti ai corsi universitari derivanti dal potenziamento dell’of ferta formativa e la promozione di nuove entrate (corsi di specializzazione, master e diplomi Its)». La grande ambizione è proprio quella di costituire una Fondazione Its Academy, per l’istituzione dell’Accademia del Mediterraneo, avviando una sinergia con UniPa e altri Atenei e attivando dei Diplomi Superiori. «Gli Istituti Tecnici Superiori (ITS Academy) sono vere e proprie scuole di eccellenza a livello nazionale, fiore all’occhiello nel panorama formativo italiano e internazionale – evidenzia Tumminelli-. Formano i cosiddetti “Tecnici Superiori”, figure professionali caratterizzate da una preparazione altamente specifica, fortemente richiesta dalle imprese e contraddistinta da una solida specializzazione tecnologica. Gli ITS rappresentano un’offerta formativa post-secondaria, professionalizzante, alternativa e parallela a quella universitaria». I percorsi formativi, biennali o triennali, avvicinano certamente i giovani al mondo del lavoro. I corsi comprendono infatti un tirocinio obbligatorio e al meno il 60% del corpo docente ha una comprovata esperienza profes sionale nel settore di riferimento.
di Redazione 3
Mer, 11/02/2026 - 09:04

