Il prof. Leandro Janni, vicepresidente regionale di Italia Nostra Sicilia, interviene in merito alla biblioteca “Angelo Marsiano” di Niscemi, edificio in bilico sul ciglio della frana, nel cuore del quartiere Sante Croci e all’interno del quale sono conservati volumi storici. Di seguito la nota.
Scrittori, intellettuali e giornalisti, a cominciare da Stefania Auci, ma anche l’assessore regionale ai Beni culturali Francesco Paolo Scarpinato, la soprintendente per i Beni culturali di Caltanissetta Daniela Vullo, hanno espresso la volontà di salvare la biblioteca di Niscemi. Come, però, mi chiedo? Andranno a Niscemi a spostare, o meglio a far spostare, dall’edificio in cui sono custoditi libri, carte e mappe della storica biblioteca, mettendoli in sicurezza in un altro edificio? Questo, ovviamente, andrebbe fatto prima che l’edificio in cui è contenuta la biblioteca precipiti rovinosamente nel vuoto. O meglio, andava fatto. Perché ormai è evidente che l’edificio in cui è contenuta la biblioteca è in condizioni di estremo pericolo: la frana – ancora attiva – ha inesorabilmente eroso il terreno sotto una parte di esso. Basta vedere i filmati e le foto più recenti: sono chiarissimi. Dunque, dubito fortemente che la Protezione civile e i Vigili del fuoco possano autorizzare l’intervento di recupero del patrimonio culturale custodito all’interno dell’edificio che appartenne al niscemese Angelo Marsiano. Bisognava pensarci prima, subito, a salvare la memoria collettiva custodita all’interno della biblioteca: frutto e volontà di uno studioso, di un intellettuale di Niscemi che aveva a cuore la conservazione della storia della propria città.

