Anche a gennaio proseguono i rincari per i prodotti alimentari, con i prezzi che salgono del 2,4% sull’ anno confermando il trend negativo del 2025. Lo afferma Assoutenti, dopo i dati sull’inflazione diffusi oggi dall’Istat. “A fronte di una inflazione media dell’1%, i prezzi di alimentari e bevande analcoliche aumentano del 2,4% rispetto allo stesso periodo del 2025, con un aggravio di spesa da 222 euro annui per una famiglia con due figli” spiega il presidente Gabriele Melluso.
In particolare, Assoutenti sottolinea che tra i prodotti alimentari di largo consumo si registrano a gennaio aumenti dell’8,8% per le uova, del 6,7% per la carne con punte del l’8,8% per la carne bovina, e del 4,5% i formaggi. Se i limoni rincarano del 7,6%, i peperoni segnano un +6,6%, le zucchine +4,6%, i cetrioli +12,5%, i piselli +9,9%.
L’associazione di difesa dei consumatori punta poi il dito sulla “crescita astronomica” del cacao (+20,5%) che traina con se i prodotti a base di cioccolato, che aumentano in media delll’8,5%, +15,9% il caffè. “Sul fronte degli alimentari continuano ad arrivare segnali negativi, e il trend al rialzo degli ultimi anni non sembra invertire la rotta, costringendo sempre più le famiglie a ridurre gli acquisti e modificare profondamente le proprie abitudini di spesa, come certificato dall’Istat nei numeri sul commercio al dettaglio” conclude Melluso.

