Trasformare un’idea di ricerca in azioni concrete nei territori e nelle comunità. E’ l’obiettivo dell’Istituto di Formazione Politica Pedro Arrupe – Centro Studi Sociali che offre le borse di ricerca con il Programma Idea – Azione, giunto alla sua tredicesima edizione, ideato e coordinato da Massimo Massaro. Il bando mette, infatti, a disposizione 3 borse di studio rivolte a giovani ricercatori e ricercatrici interessati a sviluppare un lavoro solido, dal punto di vista scientifico ma, allo stesso tempo, orientato all’azione e al cambiamento sociale. I progetti selezionati, seguiti da tutor scientifici e pedagogici, dovranno inserirsi in una delle aree di ricerca previste dal bando per dimostrare una chiara attenzione ai bisogni reali dei territori.
I candidati devono avere un’età inferiore a 35 anni, essere residenti in Sicilia e avere un diploma di laurea magistrale.
Le domande dovranno pervenire entro il 26 febbraio, ore 13. Le borse sono finanziate dal Programma Sylff della Tokyo Foundation for Policy Research che supporta lo sviluppo di una nuova generazione di ricercatori, con un elevato potenziale di leadership, interessati a una reale trasformazione della società.
I vincitori riceveranno una borsa di $ 16.666 ciascuna (l’importo in euro sarà determinato in base al tasso di cambio in vigore al momento del bonifico).
Tra i borsisti del 2025, racconta la sua esperienza Mirco Vannoni. Il giovane ricercatore, di 32 anni, sta conducendo una ricerca che ha l’obiettivo di sperimentare nuove pratiche collaborative in grado di contrastare il fenomeno di emarginazione sociale delle persone senza dimora (SFD) attraverso la co-creazione di programmi culturali che possano permetterne il reinserimento e l’integrazione all’interno delle logiche comunitarie. “Avendo avuto in Caritas la possibilità – ha detto Mirco Vannoni – di conoscere alcune persone senza dimora, mi sono chiesto, al di là dei loro bisogni assistenziali, quale fosse la libertà di potere accedere nei luoghi culturali della città. La mia ricerca mira proprio a capire come potere avvicinare i luoghi culturali alle persone senza dimora con uno sguardo che veda i bisogni in una dimensione molto più ampia. Il progetto, in particolare, è quello di costruire, in modo partecipato, con 12 persone senza dimora, seguite dalla Caritas, alcune mappe culturali della città. L’obiettivo conclusivo è quello, anche con la collaborazione delle associazioni, di favorire degli spazi di libera fruizione e valorizzazione culturale per le persone senza dimora”.
“Avere cura del territorio – afferma p. Gianni Notari, direttore dell’Istituto Arrupe – significa, oggi, conoscere le trasformazioni sociali per affrontare le disuguaglianze e costruire politiche capaci di rispondere ai bisogni della società”.
Dal 1992 l’Istituto Arrupe, unico in Italia, è parte della rete internazionale Sylff, composto attualmente da 69 Università e Centri di ricerca presenti in 44 Paesi in tutto il mondo.
Per tutte le informazioni, relative alla documentazione necessaria a partecipare, basterà collegarsi al sito https://istitutoarrupe.it/idea_azione/ oppure chiamare la segreteria dell’Istituto Arrupe al numero 091 626 9744

