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Mafia, 30 anni senza Giuseppe Di Matteo: “Insieme contro i clan”

Redazione 3

Mafia, 30 anni senza Giuseppe Di Matteo: “Insieme contro i clan”

Ven, 09/01/2026 - 11:12

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Memoria e impegno per Giuseppe Di Matteo, trent’anni dopo la sua uccisione, l’11 gennaio 1996, a otto giorni dal compimento dei 15 anni: strangolato e sciolto nell’acido dalla mafia, dopo essere stato tenuto prigioniero 779 giorni. Un tentativo fallito, da parte Di Cosa nostra, di impedire che il padre, Santino Di Matteo, pentito ed ex mafioso, collaborasse con gli investigatori, ritrattando le sue rivelazioni sulla strage di Capaci. Alla fine il ragazzo – su ordine di Giovanni Brusca – venne assassinato brutalmente. Oggi alle 15 nel Giardino della Memoria, l’amministrazione comunale Di San Giuseppe Jato, guidata dal sindaco Giuseppe Siviglia, lo ricorda nel Giardino della Memoria, dove si trova il casolare-bunker di contrada Giambascio, poi confiscato ai boss, in cui, dopo essere stato spostato in varie prigioni, il piccolo rimase rinchiuso per 180 giorni, fino al giorno del brutale omicidio. “Giuseppe non è solo una vittima innocente della violenza mafiosa, è una ferita aperta nella coscienza civile del nostro Paese”, afferma il sindaco Siviglia, per il quale “oggi si vuole rinnovare l’impegno, come istituzioni e come cittadini, di difendere senza esitazioni i valori della legalità, della giustizia e della dignità umana”. Non ci si ferma qui. Dal 10 al 12 gennaio, tra San Cipirello e San Giuseppe Jato, altre iniziative con Libera e il Presidio Libera Valle dello Jato “Giuseppe Di Matteo e Mario Nicosia”. Promossi momenti di riflessione, partecipazione e impegno civile per rinnovare una responsabilità collettiva che guarda al presente e al futuro. Ricordare Giuseppe Di Matteo, spiega Libera, “significa riaffermare con forza che la memoria non è solo un esercizio commemorativo, ma un atto di giustizia e di impegno quotidiano contro ogni forma di violenza mafiosa, in particolare quando colpisce i più fragili”. Il programma prenderà il via sabato a San Cipirello, alle ore 9:30, presso il Centro di aggregazione giovanile “Falcone e Borsellino”, con l’iniziativa “Generazioni in gioco – In memoria Di Giuseppe Di Matteo”, a cura dell’Associazione Kaleidos, rivolta alle giovani generazioni. Domenica 11 a San Giuseppe Jato, alle ore 10, anniversario del delitto, deposizione della corona di fiori e la cerimonia di commemorazione al Giardino della Memoria. Alle 11:30, nella Chiesa SS. Redentore e S. Nicolò, Messa in suffragio di Giuseppe Di Matteo e di tutti i bambini vittime di mafia. La giornata si concluderà alle ore 12:45 in piazza Falcone e Borsellino, con la scopertura di una targa in memoria di Giuseppe Di Matteo. Le iniziative si concluderanno lunedì 12 gennaio a San Giuseppe Jato, alle 10, nell’auditorium della scuola media Riccobono, con un momento di incontro e confronto che coinvolgerà associazioni, scuole e istituzioni, per ribadire l’importanza della memoria come strumento di educazione, responsabilità e cambiamento: “Ricordare Giuseppe Di Matteo oggi significa scegliere da che parte stare: dalla parte della vita, della giustizia e di una comunità che non smette di lottare per un futuro libero dalle mafie”, conclude il Presidio Libera Valle dello Jato “Giuseppe Di Matteo e Mario Nicosia” (AGI)

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