Quattro tappe, quattro città, un unico obiettivo: trasformare l’eccellenza scientifica siciliana in tecnologie, imprese e competenze pronte per le sfide globali. A gennaio 2026 la Sicilia si prepara a diventare un punto d’incontro tra ricerca avanzata, sistema produttivo e visione europea dell’innovazione grazie a Samothrace – Sicilian MicronanOTecH Research And Innovation Center, una delle iniziative di ricerca e sviluppo più ambiziose attive oggi nel Paese.
Workshop, momenti di confronto e presentazioni dei risultati riuniranno studiosi, imprenditori, decisori pubblici e giovani talenti, in un mese che promette di segnare una tappa chiave nella crescita di un ecosistema capace di parlare la lingua dell’Europa: micro e nanotecnologie, microelettronica, materiali avanzati e microsistemi intelligenti. Samothrace è finanziato dal PNRR (Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza) e sostenuto dall’Unione Europea – NextGenerationEU. La missione è chiara: rafforzare e valorizzare l’eccellenza scientifica e tecnologica siciliana e metterla a sistema con il resto del Paese, rendendola una leva per crescita sostenibile, competitività industriale e sviluppo del capitale umano.
Il progetto è coordinato dall’Università di Catania e segue un modello Hub & Spoke, che connette università, centri di ricerca, imprese e attori dell’innovazione in un ambiente di collaborazione continua. In pratica, la ricerca non resta chiusa nei laboratori: viene messa nelle condizioni di diventare soluzione concreta, pronta a impattare su settori cruciali e di rispondere alle grandi sfide contemporanee: dall’energia alla salute, dalla mobilità intelligente alla tutela dell’ambiente, fino all’agricoltura avanzata e alla valorizzazione del patrimonio culturale.
«Il progetto ha l’ambizione di valorizzare la consolidata vocazione della Sicilia nel campo della microelettronica e delle micro e nano tecnologie, portandola a un livello ancora più elevato e diffuso – ha affermato il prof. Salvatore Baglio, presidente della Fondazione Samothrace – Samothrace ha fatto dialogare tra loro gli attori che si muovono sul territorio regionale, individuando e supportando l’interazione tra le competenze di ricerca delle Università e degli Enti di Ricerca regionali e le visioni imprenditoriali presenti e questi con altri soggetti distribuiti su tutto il territorio nazionale e, in particolare, nell’Italia meridionale. Un processo di spillover per la valorizzazione del know how, che si sviluppa sui picchi di eccellenza».
Gli eventi in programma in Sicilia nel gennaio 2026 saranno un momento chiave per presentare i risultati raggiunti agli stakeholder, condividere le traiettorie future del progetto e rafforzare le connessioni tra il mondo accademico e quello produttivo. Si tratta di un’occasione importante di riscontro rispetto a tre anni di lavoro su sei ambiti fondamentali, impattanti sulla vita e sulla società, che hanno portato la ricerca siciliana ben oltre i confini regionali allineandosi a standard internazionali: Energy, Health, Smart Mobility, Environment, Cultural Heritage, Precision Agriculture.
Al centro del progetto c’è la convinzione che l’innovazione non sia solo un obiettivo scientifico, ma un motore di sviluppo sociale ed economico capace di generare valore duraturo per il territorio. Con Samothrace, la Sicilia rafforza il proprio ruolo di laboratorio di innovazione nel Mediterraneo e in Europa, confermandosi come luogo in cui ricerca, talento e industria possono incontrarsi per costruire il futuro. Gli appuntamenti di gennaio 2026 ne saranno la testimonianza concreta, aprendo una nuova fase di dialogo, crescita e visione condivisa. Quattro gli eventi pensati per condividere risultati, esperienze e prospettive con tutti gli stakeholder coinvolti: Ragusa (20.01.26), presso la Banca Agricola Popolare di Sicilia, per parlare di Precision agriculture & Environment; Messina (23.01.26), presso il Rettorato, per parlare di Health; Catania (26.01.26), all’Hotel Nettuno, per parlare di Smart mobility & Energy; Siracusa (29/30.01.26), a Palazzo Vermexio. Per parlare di Cultural Heritage.
Queste quattro tappe condurranno all’evento istituzionale conclusivo previsto a Catania per la seconda metà del mese di marzo.

