“Siamo contenti in particolare per le nuove assunzioni e la super Zes, ma dispiaciuti per la bocciatura da parte dell’Ars dell’incentivo alle esportazioni. Adesso ne chiediamo il ripristino nell’ambito dell’assestamento di Bilancio. Ho le idee molto chiare per la Sicilia. Il futuro dal 2026 in poi è basato su due grandi direttrici: turismo ed energia. La nostra regione è il baricentro dell’energia rinnovabile e di molti progetti su Bess (Battery energy storage systems, sistemi di accumulo di energia in batteria) e data center che fanno della nostra posizione e connessione un elemento fondamentale. A questi vanno aggiunti l’agro-industria, il manifatturiero e il chimico-farmaceutico”. Lo dice Gaetano Vecchio, presidente di Confindustria Sicilia, in un intervista al quotidiano La Sicilia commentando anche la manovra approvata all’Ars. Sulla richiesta di pizzo subita a Messina l’imprenditore dice: “La consapevolezza che lo Stato è più forte delle organizzazioni criminali e che l’estorsione è un reato che si basa esclusivamente sulla paura ma se viene denunciato sarà sicuramente perseguito dalle forze dell’ordine e dalla magistratura come dimostra per altro il nostro caso più recente dove per altro hanno dimostrato di essere, dal punto di vista investigativo, un’eccellenza. Gli inquirenti sono preoccupati perché il numero delle denunce si è ridotto: non saprei dire, però, se questo è dovuto alla riduzione del fenomeno estorsivo, o al fatto che gli imprenditori hanno paura. Da presidente di Confindustria ho il dovere di ribadire un concetto fondamentale: bisogna tenere la barra dritta e rigettare ogni tentativo di estorsione e di infiltrazione mafiosa”. Per Vecchio “la burocrazia è il vero limite per lo sviluppo della nostra terra. Nel dire che se non la estirpiamo non risolviamo il tema dello sviluppo, devo anche riconoscere che ci sono esempi di eccellenza. Nel 2025 l’attività del Comitato tecnico specialistico per le valutazioni ambientali della Regione, gestito dal professore Armao è stata veramente eccelsa: ha dimostrato che quando si mettono persone valide in punti strategici le cose si fanno. E se molti progetti sono stati sbloccati è dovuto alla sua grande professionalità. Insomma, sono le persone a fare la differenza, non le procedure”. Per evitare che il trend della crescita economica che in Sicilia è superiore alla media del Paese s’inverta Vecchio afferma che “la politica e la società civile devono mettere l’impresa privata al centro di tutto. L’imprenditore nel momento in cui persegue il profitto, quindi un interesse di parte, fa anche l’interesse della collettività. Deve essere naturalmente controllato, verificato, ma deve poter esercitare liberamente l’iniziativa economica privata attraverso incentivi mirati e sicuri e riducendo al minimo la burocrazia” (ANSA).
Il presidente di Confindustria Sicilia Gaetano Vecchio: “Dispiaciuti per bocciatura Ars a incentivo per export”
Dom, 04/01/2026 - 14:02
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