Salute

Serradifalco. Percorso di collaborazione con l’Asp di Caltanissetta da parte dell’Istituto comprensivo “Puglisi”

Redazione 1

Serradifalco. Percorso di collaborazione con l’Asp di Caltanissetta da parte dell’Istituto comprensivo “Puglisi”

Gio, 23/11/2023 - 22:34

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SERRADIFALCO. L’istituto Comprensivo “F. Puglisi” di Serradifalco, nello scorso mese di ottobre, ha intrapreso un percorso educativo in collaborazione con l’Unità Operativa per la promozione e l’educazione alla salute dell’Asp di Caltanissetta.

Il progetto, denominato “Educare all’affettività, al rispetto e prevenire la violenza di genere”, è stato fortemente voluto dal Dirigente scolastico Valeria Vella e coordinato dai docenti Leandro Palermo, Michele Lacagnina e Sonia Gambino . Di tale intervento, rivolto agli alunni delle terze classi della scuola secondaria di tutti i plessi dell’Istituto Comprensivo, si è conclusa la prima fase, indirizzata al plesso di Serradifalco. Proseguirà nelle prossime settimane nei plessi di Milena e Montedoro, grazie al coordinamento dei professori Giovanni Schillaci, Claudia Nola e Francesco Lodato.

Il progetto ha previsto incontri in presenza con i quali l’Asp di Caltanissetta è entrata nelle classi e ha proposto attività laboratoriali. Tali incontri sono stati preceduti da un intervento che l’Unità Operativa dell’ASP, composta dalle dottoresse Rosanna Randazzo (assistente sociale), Lucia Genco Russo (infermiera professionale), Fabrizia Gioè (pedagogista volontaria) e Milena Avenia (pedagogista) ha rivolto ai genitori degli alunni delle classi coinvolte. I temi affrontati hanno riguardato gli stereotipi di genere, il rispetto e il consenso nelle relazioni interpersonali, la relazione sentimentale e il fenomeno della violenza di genere.

Tutto è stato concepito con l’obiettivo di dare una risposta all’emergenza educativa in atto, resa sempre più prepotentemente evidente dai recenti fatti di cronaca, che hanno evidenziato quanto necessario sia intervenire in modo preventivo rispetto a comportamenti che sono il risultato di azioni, prive di consapevolezza delle conseguenze, da parte dei giovani, i quali appaiono sempre meno in grado di comprendere come relazionarsi sentimentalmente e cosa siano il rispetto e soprattutto il consenso nelle relazioni interpersonali. Inutile sottolineare quanto in anticipo la scuola si sia mossa rispetto ai recenti fatti di cronaca, che stanno tra l’altro portando le istituzioni, a livello nazionale, a pianificare interventi normativi e riforme riguardanti la scuola, che rappresentino una risposta strutturale al fenomeno.

“Si tratta di azioni concrete,” ha voluto precisare il Dirigente Scolastico, “con l’auspicio che la scuola, in sinergia con le famiglie, riesca a fornire agli alunni, prossimi a diventare adulti, un indirizzo educativo coerente che li renda consapevoli delle proprie azioni. Si tratta solo di un inizio, ma la speranza è che l’esperienza possa diffondersi ed essere replicata da altre realtà, in modo tale da poter raggiungere un obiettivo che riguarda l’intera società”.

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