“La diversità non è una malattia ma un’unicità, è una condizione che creano gli altri per allontanarci”. È questa la filosofia di vita che guida le azioni e i sentimenti di Perla Panepinto, una ragazza 14enne affetta da un’atrofia muscolare.
La disabilità è una condizione che impone a Perla di confrontarsi con barriere architettoniche e stereotipi di genere. Ostacoli che, però, l’adolescente è sempre stata educata ad affrontare e superare perché, proprio come tutti, anche lei ha diritto di credere nei sogni, fissare traguardi e concedersi momenti di gloria e di gratificazione personale.
“Bisogna sempre lottare per ciò che si desidera, non arrendersi mai né lasciarsi abbattere da chi, accanto a noi, vede tutto con tinte negative”.
E da oggi, grazie alla pubblicazione su iTunes e Spotify del suo singolo “Diversità”, questo messaggio potrà diffondersi nella rete e raggiungere un grande pubblico.
Perla non cerca la fama, la notorietà o il successo ma ambisce a qualcosa di più complesso e gratificante: riuscire a cambiare la cultura della società contemporanea basata troppo spesso sul pietismo o sul segregazionismo.
“Da piccola, sostenuta dai miei genitori Alessandra e Mario, ho sempre cercato di fare ciò che desideravo – racconta Perla -. Ho seguito corsi di danza e di recitazione partecipando, in entrambi i casi, al saggio finale. Per me è stata un’emozione indescrivibile. Adesso conseguita la licenza alla scuola media mi preparo per nuovo percorso di vita al Liceo di Scienze Umane nella scuola Manzoni-Juvara di Caltanissetta”.
Alla musica, invece, è arrivata quasi per caso perché, per la sua patologia, l’allenamento dei muscoli facciali e della lingua è indispensabile per rallentare l’atrofizzazione e migliorare l’elasticità degli apparati coinvolti. Ma la logopedia, per l’indole frizzante di Perla, era troppo statica e a suo avviso “noiosa”. Così, per incentivare la bambina – che allora aveva solo 10 anni – i genitori hanno provato a iscriverla all’Accademia amici del Canto affidandola ai professionali ed empatici insegnamenti di Priscilla Martina Giordano. Con il tempo e la tecnica Perla è riuscita a migliorare la motilità della lingua e l’estensione dei movimenti facciali ma, nel frattempo, oltre ad aumentare il tono della voce e i tempi di respirazione, fondamentali per la sua malattia che è di tipo degenerativo, Perla ha iniziato a dare voce alle sue emozioni e alla sua dirompente Da questo connubio è nata una canzone che l’anno scorso è stata presentata a un concorso a Modica riscuotendo un grande successo e spingendo la ragazza a promuoverla anche in altri ambienti e che le ha fruttato il premio per il miglior inedito al Festival “Diventò una stella” svolto a Gioiosa Marea.
Un testo ricco di emozioni, vincente perché convincente. Non si tratta di un giro di parole ma un racconto di vita personale e un invito a vivere la vita con gioia e intensità anche se le condizioni fisiche dovessero ostacolare questo percorso. Un messaggio sposato in pieno anche dai suoi genitori che nella vita l’hanno sempre affiancata e sostenuta in tutte le scelte ponendosi come facilitatori del suo progetto di vita e mettendo in secondo piano anche le loro necessità. “Essere genitore”, per Mario e Alessandra, significa impegnarsi affinché la propria figlia abbia accesso a tutte le opportunità che lei desidera raggiungere.
“La musica mi rende libera, mi permette di raggiungere tante persone, di raccontare la mia storia e incoraggiare chi vive la mia stessa condizione. Voglio che gli altri guardino la vita proprio come faccio io senza fare un paragone con gli altri ma a guardare il proprio traguardo alla luce del punto di partenza e delle difficoltà incontrate durante il percorso. Solo così si può dare il giusto valore”.
Perla è una ragazza “speciale” perché la sua determinazione a vivere la vita con intensità e senza mai abbattersi è il segnale di una personalità fuori dall’ordinario e non comune tra i giovani di 14 anni che non sempre hanno il coraggio di combattere per ciò in cui credono. Chi la conosce, invece, comprende bene questa sua “diversità” che la spinge a essere una leader di ottimismo al punto che nelle pareti di Casa Rosetta gli operatori hanno trascritto una sua citazione, quella che poi è diventato il ritornello del suo inedito. “Il giorno del mio compleanno sono andata in reparto per la terapia e con grande sorpresa ho trovato il mio testo dipinto sul muro. E’ stato un regalo meraviglioso che mi permetterà di incoraggiare tutti coloro che passeranno da quel corridoio e, anche se non sarò lì fisicamente potrò comunicare il mio messaggio di speranza”.
Il testo della canzone di Perla riassume un messaggio fondamentale, quello dell’uguaglianza che va oltre la diversità: “Siamo tutti uguali, con un cuore che batte e con la necessità di amare e lottare per ciò che desideriamo”. Il singolo DIVERSITÀ di PERLAJ è da oggi in distribuzione su tutti i Digital Stores in esclusiva su iTunes e Spotify.
Compositore: Aldo Giordano
Autore: Perla Panepinto
Music Production: Studio Rec di Aldo Giordano
Mix & Master: Studio Rec di Aldo Giordano
Vocal Coach: Priscilla Martina Giordano – Accademia Amici del Canto (CL)
Photography: Aurelab di Roberto Gallà
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