SERRADIFALCO. Riuscire a vendere anche gli ultimi sei lotti della zona artigianale pubblica non ancora venduti cercando quanto più possibile di venire incontro a quelle che sono le esigenze, in termini di spazio necessario per le attività produttive, di quelle realtà già presenti nella zona artigianale che volessero ampliare la propria attività.
È quanto ha deciso di fare la Giunta c che, dovendo completare l’alienazione di tutti i 14 lotti della zona artigianale pubblica, ha impartito agli uffici le direttive per l’assegnazione in vendita dei lotti residui del Piano per gli Insediamenti Produttivi (Pip) di contrada Banduto. L’amministrazione comunale intende infatti procedere all’alienazione dei restanti 6 lotti della zona artigianale pubblica, ma s’è resa conto che una spinta alla loro vendita potrebbe arrivare proprio da chi già opera nella stessa zona artigianale ed intende ampliare la propria attività.
Ciò poiché l’estensione dei lotti sarebbe alquanto ridotta risultando non soddisfacente alle esigenze insediative degli stessi operatori economici. Da qui la decisione di privilegiare la logica di ampliamento delle attività già insediate. La Giunta Burgio ha così deciso di avviare l’iter per la formazione di un bando pubblico per l’assegnazione dei sei lotti dell’area artigianale di contrada Banduto ancora disponibili ad operatori economici attribuendo maggior punteggio a coloro che si trovano già insediati o sono comunque assegnatari di lotti nell’ambito della stessa zona artigianale pubblica e che manifestano la volontà di ampliare la loro attività esistente.
E’ prevista la possibilità di consentire a chi ha già un lotto, di vedersi assegnato fino ad un massimo di ulteriori due lotti confinanti con quelli già assegnati ed utilizzati. In questo modo, dopo aver avviato l’alienazione dei 14 lotti con la vendita di 8 di essi, l’amministrazione comunale punta a completare la vendita dei restanti 6 lotti della zona artigianale pubblica di contrada Banduto.

