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Serradifalco, si toglie la vita: gli amici testimoni del suicidio con il coltello

Redazione

Serradifalco, si toglie la vita: gli amici testimoni del suicidio con il coltello

Dom, 25/10/2020 - 09:30

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Serradifalco, si toglie la vita: gli amici testimoni del suicidio con il coltello

SERRADIFALCO – Emergono particolari sconvolgenti dalla tragica fine di Calogero Aquilina, il giovane di 24 anni, che venerdì pomeriggio si è tolto la vita in contrada Santuzza, dopo aver trascorso una giornata in campagna con amici a raccogliere olive. Le modalità del suicidio, un gesto di autolesionismo con il coltello e la morte di dissanguamento, hanno portato la Procura ad aprire un’inchiesta affidata al sostituto procuratore Simona Russo e delegata ai carabinieri della stazione e della Compagnia di Caltanissetta guidati dal maggiore Salvatore Vilona.

Secondo alcune testimonianze raccolte dai militari dell’Arma che hanno sentito i giovani che accompagnavano Aquilina, il giovane, durante il rientro in paese, avrebbe chiesto al conducente dell’auto di fermarsi, per un malore e scendendo dal mezzo. Poi avrebbe compiuto alcuni metri a piedi, ferendosi alla gola con il coltello. Gli amici, accortisi di quanto stava accadendo hanno cercato di soccorrere Calogero Aquilina sanguinante e di tamponare la vasta ferita, ma il giovane è morto prima dell’arrivo dei soccorritori.

Adesso la salma si trova nell’obitorio dell’ospedale Sant’Elia di Caltanissetta in attesa dell’esame autoptico. La tragica fine di Calogero Aquilina ha lasciato tutti sgomenti non solo a Serradifalco. Gli investigatori stanno cercando di capire il perché, appartenente ad una famiglia ben voluta in paese, figlio di un commerciante e di una casalinga, con una sorella più piccola. Il giovane non aveva una occupazione stabile ma nessuno poteva immaginare la sua tragica fine.

Si sta cercando di capire se dietro a quanto accaduto, ci sia una delusione amorosa. Sui social un fiume di messaggi sui social per esprimere dolore, sgomento e tristezza per la morte di Calogero Aquilina, tifosissimo della squadra del suo paese. Il sindaco Leonardo Burgio s’è unito al dolore della famiglia del giovane ricordandone l’appartenenza al tifo dei falchetti fin dai tempi in cui lui stesso era il presidente della squadra di calcio. Tra i tanti messaggi di cordoglio, anche quello dell’Akragas e dei suoi tifosi che hanno inteso manifestare la loro «partecipazione al dolore per la prematura scomparsa del giovane tifoso del Serradifalco, squadra di calcio gemellata con la formazione biancoazzurra. (di R.N., fonte La Sicilia)