SAN CATALDO. Il Collettivo Letizia, il Meetup San Cataldo 5 Stelle, il WWF, l’associazione No Serradifalko, hanno incontrato i Commissari Straordinari del Comune di San Cataldo.
Il tema è stato quello del paventato insediamento di un impianto di stoccaggio dell’amianto di tutta la regione Sicilia nella miniera Bosco e in quella di Milena, oltre che a Pasquasia e nella cava di Biancavilla.
“Non si può ritenere di insediare un impianto di stoccaggio in una zona altamente segnata dal problema della subsidenza “ha fatto presente Adriano Bella per il Meetup San Cataldo 5 Stelle”
“Non ha senso aver già impiantato una miniera per l’estrazione della cainite a Milena, non aver raccolto un solo chilo del prezioso minerale e adesso pensare di riempirne le gallerie di amianto “ ha aggiunto Gianfranco Cammarata per il Collettivo Letizia.
E tutti, all’unisono, hanno chiesto ai Commissari Straordinari, in assenza di una amministrazione eletta dai cittadini, di volere rappresentare in ambito regionale la volontà espressa dai partecipanti.
“È necessario che l’Assessore regionale spieghi alle popolazioni interessate quella che appare una forte contraddizione: dichiarare la zona di Bosco al grado più alto di pericolo di dissesto ambientale e, contemporaneamente, decretare un insediamento in quel luogo di un impianto di stoccaggio dell’amianto” ha sottolineato Ennio Bonfanti del WWF, assente all’incontro, ma che ha delegato il Collettivo Letizia di rappresentarlo e di farsi portavoce della riflessione del movimento ambientalista.
“A Milena hanno dato un bell’esempio: tutti insieme, maggioranza e minoranza, partiti che sostengono l’amministrazione regionale e altri che la osteggiano, hanno chiesto la revoca del decreto assessoriale. Con un’assemblea popolare lo chiederanno nuovamente il prossimo sabato.” è stato fatto presente dagli intervenuti.
“Nei giorni scorsi abbiamo organizzato a Serradifalco un incontro cui hanno partecipato i sindaci dei comuni del comprensorio, da quello del paese ospitante a quello di Bompensiere, di Montedoro, e di Milena. Tutti insieme hanno dichiarato la propria avversità al decreto e oggi” ha fatto presente Adriano Bella “c’è la necessità che anche la collettività sancataldese faccia sentire la propria voce.”.
“Non si tratta di opporsi allo stoccaggio dell’amianto, che anzi chiediamo con forza “ha specificato Marcello Palermo dell’associazione No Serradifalko. “ Si tratta di prendere atto che il territorio su cui incide la miniera di Bosco, che va in ogni caso bonificata, non è atto a ricevere altro materiale, quale che esso sia“.
“Sin dai primi giorni della nostra iniziativa abbiano chiesto la costituzione di un fronte unico alle altre forze politiche, alle quali rinnoviamo la richiesta di partecipare all’incontro del prossimo 28 ottobre, nelle modalità consentite dalle normative anti Covid e la cui sede, prevista presso la sala Borsellino, sarà confermata attraverso i social” ha concluso Gianfranco Cammarata.
I commissari straordinari, accompagnati dall’ Ing. Saia, fra l’altro presidente del consiglio comunale di Bompensiere, hanno ascoltato con attenzione gli argomenti proposti e hanno preso l’impegno a promuovere la firma congiunta, insieme ai Sindaci suddetti, oltre che a quello di Mussomeli, di un documento da presentare al governo regionale.

