A scuole in pratica già co-
minciate con i corsi di recupero e,
in alcuni casi, con le lezioni vere e
proprie del nuovo anno, non ac-
cenna a placarsi la polemica sui test
sierologici volontari cui dovrebbe-
ro sottoporsi i docenti. E torna alla
carica anche il sindacato dei medi-
ci, Fimmg.
“A livello nazionale avevamo una
platea di 1,5 milioni di persone, tra
personale docente e non docente,
che dovevano rientrare nella pos-
sibilità di fare il test sierologico dal
proprio medico. Possiamo dire che
Fimmg si è occupata degli elenchi
di circa 800-900 mila persone, per-
ché non siamo l’unico sindacato
coinvolto. Le operazione sono par-
tite il 24 agosto tra mille difficoltà
e, voglio sottolinearlo, solo grazie
all’impegno dei medici di famiglia:
ad oggi il tasso di rifiuto al test sie-
rologico tra gli insegnati è stato del
15-20%”. A fare il punto è Silvestro
Scotti, segretario generale della
Fimmg, la Federazione italiana dei
medici di medicina generale.
“Aspettiamo di capire anche se
sarà possibile proseguire con i test
dal medico di famiglia oltre il ter-
mine del 7 settembre. Che si fa nel-
le Regioni che apriranno le scuole
il 24 settembre? Su questo qualcu-
no dovrebbe battere un colpo”,
chiede Scotti al ministero della Sa-
lute.
“E’ chiaro che c’è stato un grave
buco d’informazione ai docenti –
prosegue Scotti – Noi abbiamo av-
visato i medici che dal 20 agosto
avrebbero ricevuto gli elenchi del-
le scuole statali. Io come medico di
famiglia, insieme al mio collabora-
tore di studio a Napoli, ho iniziato
subito a contattare i docenti nel
mio elenco di assistiti e ho potuto
constatare che molti non erano in-
formati. Ho organizzato una sedu-
ta unica per i test sierologici il 27
agosto e su 20 persone solo due si
sono sottratte”. Va sottolineato co-
me molti medici di famiglia hanno
deciso di fare i test fuori dell’orario
di studio, in qualche caso persino il
sabato, per non pesare sulle attivi-
tà di ambulatorio.
Infine, secondo il segretario della
Fimmg, è mancato completamente
un raccordo con le Asl. “Partire con
questo tipo di screening ad agosto
ha evidenziato le mancanze del
personale delle Asl – conclude –
tutto è ricaduto sui medici di medi-
cina generale che invece sono stati
pronti”.
Sull’argomento, però, è per una
difesa dei docenti e dello sforzao
affrontato lo scorso anno con la
Dad e su quello che si apprestano
ad affrontare, è intervenuta la mi-
nistra Azzolina.
“Abbiamo letto, in questi ultimi
giorni, racconti ingiusti a carico
della scuola. Titoli che fanno riferi-
mento a docenti che non volevano
sottoporsi al test sierologico, che
non volevano svolgere i percorsi di
integrazione e recupero degli ap-
prendimenti, che volevano dichia-
rarsi lavoratori fragili in massa per
non tornare in aula. Niente di più
falso”, ha affermato la ministra
dell’Istruzione, Lucia Azzolina nel-
l’Informativa al Senato
“Sulla scuola – ha aggiunto – si
fanno troppe semplificazioni e
narrazioni al ribasso che, in casi co-
me questi, rischiano persino di
danneggiare una intera categoria,
quella dei docenti, che tanto ha da-
to e continua a dare alle nuove ge-
nerazioni, conducendole per mano
verso il loro futuro. Come ho spie-
gato nella lettera inviata al perso-
nale scolastico, difenderò sempre il
lavoro di chi opera nella scuola,
perché ne conosco le responsabili-
tà e le difficoltà. Respingerò sem-
pre con forza le insinuazioni che
mirano a gettare discredito sulle i-
stituzioni scolastiche e su chi ci la-
vora”.
“E mi impegnerò – ha sottolinea-
to – affinché quella ritrovata com-
plicità fra scuola e famiglia, nata
durante il periodo più difficile del-
l’anno scolastico passato, non vada
dispersa, si rinforzi e diventi la ba-
se per costruire, tutti insieme, su-
perato lo scoglio della ripresa, un
confronto, che sarà quanto mai ne-
cessario, sul futuro della nostra
scuola”.

