Centro storico e proposta ex Ruvolo, Diventerà Bellissima: “Amministrazione che ha fallito e continua a fare chiacchiere”

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RICEVIAMO E PUBBLICHIAMO – La proposta postuma dell’amministrazione Ruvolo di un referendum cittadino sulla riapertura del traffico in centro storico, rappresenta un ulteriore capolavoro della politica delle chiacchiere che i nisseni hanno sfortunatamente ben conosciuto e purtroppo subito per cinque lunghi anni.

La peggiore amministrazione della storia di Caltanissetta, una amministrazione che ha fallito in tutto anche nel presentare le “carte” per ricandidarsi, adesso torna in cattedra nel mesto tentativo di giustificare i danni di una scelta che ha portato alla chiusura di oltre 80 negozi in centro storico e all’impoverimento di quelle ancora in attività.

Addirittura, in modo poco carino, gli ex “governanti” chiamano un manipolo di commercianti una associazione di eroici imprenditori che hanno investito e continuano a fare impresa dove è quasi impossibile farlo: nel centro di Caltanissetta. 

In quel bel centro storico reso poco attrattivo, sporco, salotto diurno per gli extracomunitari e deserto per i nisseni nelle ore serali. 

La domando viene spontanea: “come mai non fu indetto un referendum quando di imperio decisero di chiudere il centro mentre oggi propongono di far decidere direttamente ai cittadini la riapertura?”

Molti di noi inizialmente, trascinati dall’entusiasmo di vedere un centro con una nuova pavimentazione, fummo favorevoli alla chiusura al transito. 

Dopo pochissimo tempo i dati commerciali ed i risultati inesorabilmente sancirono il fallimento di quella iniziativa, valida nelle città a vocazione turistica e dannosa nella nostra che è pure circondata, se non assediata, da outlet e centri commerciali di ogni genere e nazionalità.

Adesso, cari ex democratici partecipati, risparmiateci le vostre indigeste ricette, le conosciamo bene e stiamo provando pian piano a disintossicarci.

Ci auguriamo che la nuova amministrazione ascolti i commercianti  e comprenda le loro vere difficoltà. Inconfutabili sono dati contabili ed il numero di chiusure di attività: su questo bisogna basarsi e quindi riaprire da subito il centro storico al traffico, riservando la chiusura in caso di eventi o in orari concordati con chi li vive e soprattutto lavora.

Il lavoro viene prima di tutto, il benessere ed i posti di lavoro lo creano le imprese se messe nelle condizione di operare.

Per questo ci appelliamo al sindaco Roberto Gambino affinché, successivamente o contestualmente all’incontro di domani con i commercianti, accolga la loro richiesta.

Delle soluzioni provenienti dall’oltretomba Caltanissetta non ha bisogno alcuno: agli incubi preferiamo i sogni! 

Tilde Falcone e Arialdo Giammusso

Diventerà Bellissima

2 Commenti

  1. io personalmente non compro in centro ne con il traffico chiuso ne con quello aperto.. non trovo i negozi attraenti per la quantità, e per il portafoglio. Non serve a nulla riaprire il traffico, aumenterebbe solo l’inquinamento, la gente ormai preferisce i centri commerciali dove trova molto più assortimento e continue offerte di saldi. Il centro storico è morto per il dimezzamento del potere di acquisto degli stipendi e i commercianti hanno avuto la loro occasione d’oro nei primi anni dall’entrata dell’euro, quando hanno raddoppiato i prezzi dei prodotti acquistati in lire ma rivenduti subito dopo al doppio del loro prezzo in euro. Purtroppo si devono rendere conto che non sono più concorrenziali, i soldi circolanti sono pochi e il traffico aperto non risolverebbe nulla. La strata a’foglia si trova in centro, però i commercianti che hanno saputo reinventare le attività e sono riusciti a fare squadra, riescono a popolare la zona senza traffico aperto. La gente si fa anche 4 passi a piedi se ne vale la pena … SE NE VALE LA PENA.

  2. ma ancora con questa storia?!!?!? abbiamo 4 e dico 4 parcheggi in centro, zone blu e non blu dove parcheggiare. 300mt sono! 300 mt piacevoli da fare. voi sognate le macchine davanti le vostre vetrine e credete che sia la mossa giusta per guadagnare. ma corso vittorio emanuele ve la immaginate con le macchine parcheggiate davanti ai negozi? è stretta come strada. non è funzionale, intasa il traffico e fa passare la voglia di scendere in centro. rivalutate i prodotti che vendete, studiate nuove strategie. l’amministrazione può e deve sentire i commercianti e trovare soluzioni a questo disagio, disagio che però non si risolve aprendo il traffico. pensiamo invece ad accordi per i canoni troppo alti d’affitto e vendita, ad incentivare i mezzi pubblici, ad incentivare e promuovere le iniziative in centro. così si ripopola il centro storico, non consentendo alle macchine di veicolare tranquillamente.

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