Lo sbarco in Sicilia riproposto in un nuovo itinerario turistico

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L’associazione di Comuni denominata “Area 43” ha costituito una rete che punta alla promozione e valorizzazione culturale e turistica dei luoghi dello sbarco in Sicilia, avvenuto tra il luglio e l’agosto del 1943.

Ed è notizia recente la partecipazione anche di Troina, che ha siglato negli ultimi giorni l’accordo al centro fieristico “Le Ciminiere” di Catania.

L’associazione offre la promozione e la conoscenza di quello che è stato un momento storico per la regione Sicilia, attraverso visite dettagliate ai luoghi che sono stati oggetto dello sbarco e di tutto quello che ne è conseguito. Una bella operazione d’immagine e promozione territoriale e di rievocazione del patrimonio storico e culturale dell’isola che si accompagna a tutte le altre bellezze che la Sicilia mette a disposizione dei turisti provenienti da tutto il mondo.

Una regione che anche nel periodo autunnale conserva intatto il suo fascino permettendo delle vacanze all’insegna di tantissime rassegne culturali ed enogastronomiche che permettono di conoscere a fondo il valore e la tradizione di questa terra. La Sicilia diventa ancora più appetibile per una visita o una vacanza al di fuori del periodo estivo anche grazie alle tantissime offerte riguardanti gli alloggi e le strutture ricettive e dalla possibilità di trovare interessanti promozioni per i traghetti per la Sicilia, con Moby, azienda di trasporto via mare, che mette a disposizione navi veloci e confortevoli che partono dai principali porti italiani e che consentono di raggiungere l’isola con un costo decisamente contenuto.

Lo sbarco in Sicilia, conosciuto anche con il nome in codice Husky, fu attuato il 10 luglio 1943, nel corso della seconda guerra mondiale. L’obiettivo di quest’azione militare era quello di aprire un fronte nell’Europa continentale, invadendo e sconfiggendo l’Italia, che in un secondo momento si è trasformata nello sforzo contro la Germania nazista. Lo sbarco segnò la prima operazione delle truppe alleate nel nostro paese e l’inizio della campagna d’Italia.

Fu una delle più grandi operazioni anfibie della seconda guerra mondiale, cui presero parte anche due grandi unità alleate come la 7a Armata statunitense del generale Patton e l’8a Armata britannica del generale Montgomery. Da un punto di vista militare lo sbarco ebbe un esito deludente per gli alleati, che non riuscirono a impedire la ritirata delle truppe italo-tedesche, ma da un punto di vista politico ebbe decisiva influenza favorendo la destituzione di Mussolini e la caduta del Fascismo e il successivo armistizio di Cassibile.

Lo scopo di Area 43 è quello di rendere fruibili, anche attraverso la tecnologia, immensi giacimenti culturali presenti in Sicilia accomunati da una storia di guerra e libertà. Si punta sul valorizzare territori quali Catania, Licata, Gela, Scoglitti, Siracusa, Randazzo, Marzamemi, Castiglione di Sicilia, Linguaglossa, Comisa, Troina, Noto e Vittoria e farli conoscere al mondo quali protagonisti della storia e delle tappe di un percorso i cui fatti del passato diventano un racconto del presente.

Une bella operazione di promozione territoriale che permette alla Sicilia di mettersi in mostra a livello nazionale e internazionale anche per il proprio patrimonio storico e culturale.

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