CALTANISSETTA – I carabinieri della compagnia di Caltanissetta, a seguito di una intensificazione dei servizi volti alla prevenzione ed alla repressione dei reati in genere,hanno denunciato una persona per ricettazione, rinvenendo merce rubata e arrestato una persona di Canicattì per violazione delle prescrizioni della sorveglianza speciale.
I militari dell’arma, domenica 22 febbraio, nei pressi della miniera Trabia – Tallarita a Sommatino, su di un tratto di strada chiuso al transito, hanno rinvenuto 290 forme di formaggio, per un peso totale di circa 1,2 tonnellate, confezionate e pronte per la vendita ed il consumo, stipate all’interno di tre autovetture “fiat”, “citroen”, risultata rubata a canicattì il 20 febbraio 2015, ed una “renault”. Alcuni individui alla vista delle forze dell’ordine si sono dati precipitosamente alla fuga, facendo perdere le loro tracce nelle campagne circostanti. Uno dei fuggitivi è stato però raggiunto, bloccato ed identificato: si tratta di un pregiudicato della provincia nissena, L.R.G., 51 anni. Dagli immediati accertamenti emergeva che la merce era stata trafugata la sera prima da un’azienda di Butera e che la “citroen” era stata rubata qualche giorno prima a canicattì.
Il pregiudicato è stato deferito in stato di libertà con l’accusa di ricettazione (art. 648 c.p.), mentre sono in corso le indagini necessarie per identificare i soggetti che si erano dati alla fuga ed eventuali, probabili, ulteriori complici. La merce e le autovetture venivano sequestrate per gli ulteriori accertamenti e la restituzione ai legittimi proprietari.
In merito al secondo episodio criminoso i militari dell’arma del capoluogo, domenica 22 febbraio, intorno alle ore 17.15, nella zona industriale di Caltanissetta, hanno arrestato, in flagranza di reato, il pregiudicato Calogero Messina, 33 anni, residente a Canicattì , sottoposto dal tribunale di Agrigento alla sorveglianza speciale di pubblica sicurezza con obbligo di soggiorno nel comune di residenza, per un anno e cinque mesi.L’uomo era incappato in un posto di blocco ed immediatamente sono scattate le manette ai suoi polsi; dapprima e’ stato tradotto dalla caserma di viale Regina Margherita e successivamente alla casa circondariale di Caltanissetta in attesa dell’udienza di convalida.

