CALTANISSETTA – Con una prova in cui si è vista la capacità della Sailpost di calarsi nelle difficoltà logistiche e agonistiche che un campionato di serie D comporta, è arrivata per la capolista nissena la nona vittoria consecutiva in questa stagione fino a qui condotta con il giusto piglio e grande autorevolezza.
Senza scomodare Beethoven e l’inno alla gioia della sua nona sinfonia, invece celebriamo il più prosaico titolo di campione d’inverno arrivato con un turno di anticipo e, comunque già in cassetto ancor prima di giocare, saputo della sconfitta del Nicosia a San Giovanni La Punta.
Eppure la vittoria ad Aci Catena non è stata agevole come la classifica poteva far supporre. L’Indigo, guidato da una combattiva Stefania Mauro, ha venduto cara la pelle per due set e mezzo lottando con una grande carica agonistica, usando la sciabola invece che il fioretto, e mettendo spesso in difficoltà la formazione del duo Tomasella-Aletta che non si aspettava tanta grinta.
In verità nell’allenamento del venerdì il tecnico Lucio Tomasella aveva messo in guardia le sue giocatrici descrivendo la formazione catanese come una delle squadre con la migliore media punti a set e quindi certificata come complesso che stava in partita il più a lungo possibile, come poi domenica si è visto in campo.
Nel primo set partenza a razzo di Veroux e compagne che arrivano al massimo vantaggio di 22 a 12 con un colpo di coda della Sailpost che rimonta fino al 22 a 18 per poi bloccarsi: in questo frangente il tecnico Tomasella cerca di ridisegnare l’assetto della squadra, modificando la cabina di regia (Mosca che prende il posto di Di Vita) e cercando di dare più solidità alla seconda linea (che soffre il servizio avversario e gli attacchi profondi) con l’innesto di Paola Di Fede.
Ma solo a partire dal secondo set si cominciano a vedere i risultati, con le nissene che prendono progressivamente le misura all’angusta palestra dove si gioca e ribattono colpo su colpo alle iniziative avversarie. La gara continua ad essere una battaglia (0/8; 7/8; 15/21; 19/21) questi alcuni punteggi parziali che testimoniano come le padrone di casa non mollano mai, anche se la Sailpost chiude in crescendo raggiungendo l’1 a 1 grazie al 20 a 25 finale.
Analoga situazione si ha nell’inizio del terzo set fino al 13/16, poi Marina Cammarata e compagne prendono il sopravvento e la gara non ha più storia con le padrone di casa stremate e la Sailpost padrona del campo: 18/25 e 15/25 i punteggi con cui arriva la vittoria per 1 a 3.
Poco da salvare nella Sailpost del 1° set. Poi la squadra si è ricompattata grazie alla crescita sotto rete di Cammarata ed Arcati a partire dal secondo sete e di Erba dal terzo, alla grinta di Mosca, e al lavoro oscuro di Paola Di Fede e Angela Lo Grasso in seconda linea. Giornata particolare per Viola Frasca che ha sofferto nei primi due set per poi ritrovare posizione e regolarità negli ultimi due. Senza infamia ne lode Simona Di Mauro, ancora alla ricerca della forma migliore, mentre le altre entrate atlete utilizzate sono non giudicabili perché alcune hanno avuto poco spazio (vedi Ristuccia, Di Forti e Salamone) mentre Di Vita (rimasta in campo nel periodo peggiore della squadra) è sicuramente da rivedere.
Comunque in casa Sailpost, capolista e con ben sei punti di vantaggio sul secondo posto e sette sul terzo, si guarda già avanti verso lo scontro diretto con il Mascalucia vice-capolista con cui domenica prossima si chiuderà il girone di andata.
Questo il dettaglio della gara:
Indigo Aci Catena – SAILPOST Albaverde 1 – 3 (25/18; 20/25; 18/25; 15/25)
Indigo: Veroux (K), Pantellaro, Nicolosi, Messina, Musmeci, Mauro, Tambè, Leonardi, D’Amico. All. Mauro
SAILPOST: Mosca 4, Di Mauro 1, Erba 11, Di Fede, Cammarata (K) 13, Amico (ne), Lo Grasso 6, Salamone 1, Arcati 9, Di Vita, Di Forti, Frasca (L1) 1, Ristuccia (L2). All. Tomasella – Aletta
Arbitro: Carmelo Vinci della sezione di Catania

