AN CATALDO – Due anni fa, per motivi economici di bilancio, l’Amministrazione comunale ha trovato conveniente accorpare le 3 dirigenze (Il^ Servizi alla Città, III^ Servizi Finanziari e Amministrativi e IV^ Governo del Territorio) assegnandole ad una sola persona e, deliberando che la a retribuzione avrebbe subito solo l’incremento del 30% delle posizioni dirigenziali vacanti.
Il comune versa tuttora in una situazione debitoria stimabile intorno ai 600.000,00€ , cui si aggiungono più 111.000,00 € circa di debito verso ditte creditrici, debito che dovrà versare per tutto il 2014 in rate bimensili.
I cittadini, hanno nel frattempo subito il taglio di servizi essenziali; nel frattempo, e coincidente con l’arrivo del Commissario straordinario, la cittadinanza scopre che, con delibera del commissario straordinario n 16, risultano non coperti n 2 posti di dirigente. Viene quindi indetto un concorso interno per attribuire uno di questi posti a: “ persona che possa rivestire solo ed esclusivamente tale ruolo e che opera al comune”.
Alla luce di tali fatti i cittadini tramite il M5S si pongono delle domande:
1) Se i motivi economici hanno prodotto allora l’accorpamento delle dirigenze, come mai ora che il comune notoriamente versa in una situazione di profondo deficit, si delibera, di assumere a tempo determinato un dirigente, cui corrisponderà un emolumento estremamente cospicuo?
2) Come mai non si storna questa cifra per coprire servizi urgenti di pubblica utilità?
3) Se sono cambiate le condizioni economiche, come mai solo il commissario straordinario ne ha piena conoscenza e i cittadini no?
4) Come mai su una pianta organica deficitaria di ben 28 unita professionali, si ritiene prioritaria solo ed esclusivamente la figura del Dirigente servizi amministrativi e servizi al cittadino? Quali i motivi di tale scelta?
5) Forse che la sola persona del commissario ha prodotto il miracolo di eliminare le problematiche economiche senza che i cittadini ne abbiano avuto percezione?
I cittadini” curiosi” desiderano portare a conoscenza degli organi competenti e in primis dell’Assessorato Enti locali, dei partiti politici, dell’ARS, del Governatore della Sicilia e degli organi giudiziari di tali fatti, perché accertino la veridicità di tale miracolo. A seguito di una precisazione di alcuni cittadini, che ricordano di altri miracoli similari, si reputa opportuno rivolgere tale istanza anche agli organi ecclesiastici.
Alla luce di quest’ultima notizia si pone un ultima domanda finale : come mai il carattere prettamente popolare dei miracoli assume a San Cataldo la caratteristica di premialità a persona singola e molto benestante?
Nel frattempo i cittadini e con essa la città, riposano.
MoVimento 5 Stelle – San Cataldo

