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Il consuntivo dell’attività svolta dalle Fiamme Gialle nel nisseno: positivo il bilancio

Redazione

Il consuntivo dell’attività svolta dalle Fiamme Gialle nel nisseno: positivo il bilancio

Mar, 04/02/2014 - 17:17

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Il Comanndante provinciale della Guardia di Finanza, Colonnello Pierluigi Sozzo

Il Comanndante provinciale della Guardia di Finanza, Colonnello Pierluigi Sozzo

CALTANISSETTA – E’ sicuramente positivo il bilancio dei risultati ottenuti nello scorso 2013 dall’attività condotta, con competenza e impegno, dalle Fiamme Gialle nisseneguidate dal Col. t.SFP Pierluigi Sozzo, con lo scopo di colpire nella loro globalità tutti i fenomeni che si connotano per la capacità di mettere a rischio contemporaneamente più interessi economici e finanziari, puntando a recuperare le risorse sottratte al bilancio dello Stato, dell’Unione Europea, delle Regioni e degli Enti Locali allo scopo di garantirne il corretto impiego per il benessere della collettività ed il sostentamento delle politiche di rilancio e sviluppo economico e sociale.

È risaputo che obiettivo prioritario della Guardia di Finanza è la lotta all’elusione e all’evasione fiscale che sottraggono risorse alle casse erariali (ricordiamoci che con la riduzione delle entrate si riducono le risorse per la collettività), generano gravi distorsioni di mercato e danno vita ad iniquità sociale ( si creano situazioni di concorrenza sleale tra operatori economici onesti, che pagano le tasse, e chi le evade), costituendo un freno allo sviluppo del Paese e all’adozione delle misure redistributive (diminuiscono i fondi disponibili per finanziare la crescita economica e peggiora la qualità dei servizi pubblici).

L’impegno dei finanzieri nisseni riversato in tale comparto si è concretizzato in 596 attività ispettive, tra verifiche fiscali, controlli, accertamenti patrimoniali, ispezioni antiriciclaggio e segnalazioni per operazioni sospette,nonché 2.890tra controlli sulla regolare emissione di scontrini e ricevute fiscali, controlli su strada e controlli sugli indici di capacità contributiva.

L’attività ispettiva ha permesso di recuperare a tassazione redditi per un ammontare complessivo di€.121.659.125,00,ritenute su redditi di lavoratori dipendenti non operate per€. 710.491,00, e constatare IVA evasa all’Erario per circa €.37.193.663,00,di cui IVA non versata per € 2.148.381,00 e IVA dovuta pari ad € 16.817.484,00.

Va evidenziato che l’attenzione riservata dalla Guardia di Finanza al “sommerso d’azienda” ha permesso di individuare34 evasori totali, cioè operatori economici sconosciuti al fisco, e 8 evasori paratotali, vale a dire contribuenti che non hanno dichiarato redditi per un ammontare superiore al 50% di quelli effettivamente dovuti. Sono stati inoltre scoperti 56 tra lavoratori in nero e/o irregolari, per i quali sono stati verbalizzati 32 datori di lavoro.

È da sottolineare, in quest’ambito, l’importanza dell’utilizzo da parte dei Reparti del Corpo delle “indagini finanziarie” nel condurre l’attività ispettiva, che permettono di ricostruire tutti i possibili flussi finanziari riconducibili al contribuente.

Varilevato, inoltre, che nei confronti di soggetti che hanno commesso reati fiscali, ponendo in essere condotte illegali con il precipuo ed esclusivo intendo di accrescere indebitamente e illecitamente il proprio patrimonio, sono state avanzate all’A.G. proposte di sequestro per equivalente pari ad oltre 26,7 milioni di euro.

Nei controlli condotti quotidianamente nei confronti degli esercizi commerciali, per verificare la regolare emissione di scontrini e/o ricevute fiscali, sono state rilevate778 violazioni tra mancate emissionied altre violazionipari a circail 36% dei controlli effettuati.A causa di reiterate mancate emissioni dei documenti fiscali nel corso degli anni, nel 2013 ben 53 esercizi commerciali hanno subito la chiusura temporanea dell’attività.

Strettamente connessa e complementare alla lotta all’evasione fiscale è la tutela della spesa pubblica. I cittadini, infatti, debbono essere certi che le imposte versate all’erario siano impiegate correttamente e con trasparenza, nonché destinate a coloro che ne hanno effettivamente diritto e bisogno.

In tal senso, le Fiamme Gialle hanno effettuato 142 tra controlli su ticket sanitari e controlli sulle Prestazioni Sociali Agevolate ( cioè gli aiuti economici e i servizi sociali di assistenza che spettano ai cittadini che ne hanno diritto sulla base della loro condizione economica e sociale, come ad esempio: contributi per gli affitti, esenzione dal pagamento di rette per asili nido e mense scolastiche, borse di studio ecc.)rilevando ben 51 irregolarità.

Un cenno a parte merita l’attività istituzionale indirizzata sul versante del corretto impiego di fondi agevolati, a carico del bilancio comunitario, nazionale e/o locale. Nel comparto sono state constatate indebite percezioni di contributi, per circa €. 307.353,00con relativa segnalazione della responsabilità penale di 18 persone.

Oltre all’aspetto fiscale va ricordato l’impegno profuso, nel corso del 2013, dai Finanzieri nisseni nell’aggressione dei beni in possesso o in uso alla criminalità organizzata ed alle organizzazioni mafiose, infatti sono stati sequestrati beni mobili ed immobili per oltre 18,3 milioni di euro, sono state eseguite confische (cioè l’espropriazione definitiva di beni o di corpi del reato a favore dello Stato) per € 6.161.945 e, infine, sono stati proposti sequestri per ulteriori 34.615.290 €.

Pari attenzione è stata rivolta dalla G.d.F. alla commercializzazione ed al consumo di sostanze stupefacenti.Va ricordato in tal senso il servizio condotto dal G.O.A. in sinergia con la componente aeronavale del Corpo, nella zona di Villalba (CL) dove è stata sequestratauna piantagione di canapa indiana che, al termine del ciclo produttivo e nella vendita al dettaglio, avrebbe fruttato ai malviventi quasi  3 milioni di euro.

Le investigazioni di polizia giudiziaria e di sicurezza in genere, che complessivamente hanno portato alla denuncia a piede libero di 88 soggetti.

L’impegno del Corpo, alla luce delle problematiche sempre più sentite dalla collettività, è stato profuso anche alla tutela dell’ambiente, al controllo dei prezzi ed al sistema commerciale di approvvigionamento. Sono stati,inoltre, controllati diversi depositi di prodotti petroliferi e impianti stradali per la distribuzione di carburanti al fine di constatare, da un lato, il corretto pagamento delle imposte dovute e, dall’altro, verificare la genuinità dei prodotti petroliferi immessi in consumo e la regolare erogazione del prodotto.

Va evidenziato inoltre l’impegno nella lotta alla contraffazione, al falso made in italye alla commercializzazione di prodotti non sicuri o dannosi per la salute, in particolare dei bambini. L’attività svolta nel comparto ha portato al sequestro di:

        n. 2.233 tra prodotti, capi d’abbigliamento e accessori recanti marchi contraffatti;

        n. 3.573 tra prodotti per l’igiene, apparecchi elettrici e componenti elettronici, nonché, giocattoli.

Combattere la contraffazione vuol dire, al tempo stesso, proteggere i consumatori e le regole del mercato, arginare uno dei canali di alimentazione della criminalità economica, debellare cospicue sacche di evasione fiscale e di lavoro irregolare e tutelare il made in Italy.

Si tratta di un contesto dove si crea “nero su nero”, perché sommersi sono la produzione, la manodopera, le fonti finanziarie di approvvigionamento e i canali di distribuzione della merce, e celati al fisco i conseguenti guadagni.    

Riguardo ai danni erariali, sono state verbalizzati 24 soggetti per responsabilità amministrativa è si è pervenuti alla quantificazione di tributi evasi pari a 2.072.077 euro.

Quanto sopra testimonia, in estrema sintesi, il successo dell’operatività istituzionale espressa nell’ultimo anno, adeguatamente e meritatamente pubblicizzata da tutti gli Organi di informazione, che hanno sempre dato il massimo risalto alle varie operazioni del Corpo nel tempo succedutesi e che costituiscono vigoroso stimolo per il futuro.

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