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Comunicato Silp Caltanissetta, devianza minorile serve comunicazione fra istituzioni. Grave la non istituzione degli Osservatori dispersione scolastica

Redazione

Comunicato Silp Caltanissetta, devianza minorile serve comunicazione fra istituzioni. Grave la non istituzione degli Osservatori dispersione scolastica

Mer, 05/02/2014 - 11:54

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abbandono-scolast4CALTANISSETTA – Il Sindacato di polizia Silp condivide pienamente la forte denuncia della Procura della Repubblica presso il Tribunale per i minorenni di Caltanissetta circa le emergenze e le difficoltà operative che si registrano nel distretto della Corte di Appello di Caltanissetta per fronteggiare una significativa devianza minorile  a causa dell’esiguità delle risorse umane ed economiche in cui versano gli apparati dello Stato. Il disagio, come si sa, sfocia spesso nella devianza a causa anche di silenzi colpevoli di alcuni dirigenti scolastici  delle scuole primarie  che giustificano le loro inadempienze attraverso la frequenza scolastica dei bambini anche se gli stessi manifestano un grave disagio in classe. Fortunatamente questi dirigenti sono rimasti in pochi. Secondo loro non essendoci assenze non ci sono disagi minorili e se  dovessero rilevare il disagio ne curano solo gli effetti in modo autoreferenziale ma allora ci chiediamo: come fanno taluni dirigenti scolastici a richiedere finanziamenti europei di migliaia di euro (PON) per combattere il disagio minorile e la dispersione scolastica se al contempo non segnalano questi problemi alle istituzioni??. La prevenzione della devianza minorile può e deve avvenire soprattutto all’interno delle scuole elementari, attraverso una sana e fattiva comunicazione tra le diverse istituzioni che si occupano della tutela dei minori, anziché chiudersi a riccio per difendere impropriamente una visione distorta dell’autonomia scolastica. Inoltre la forte denuncia del Procuratore Generale f.f. dr Antonino Patti che indica il coinvolgimento di soggetti minorenni in vicende di criminalità organizzata soprattutto nei comuni di Riesi e Gela, oggi stride fortemente con la mancata istituzione in quei territori dei necessari Osservatori sulla dispersione scolastica. Inoltre ci sorprende il fatto che la scuola non consulti, nei tempi dovuti, le istituzioni preposte a tutelare i minori al fine di individuare le aree a rischio. Ciò dovrebbe avvenire, come si sa, in ambito di osservatorio provinciale di.sco.,  unico organismo preposto, dopo l’emanazione della legge 496/94, a deliberare in tal senso.  Perché l’osservatorio provinciale non viene convocato da circa 2 anni??? Se alla carenza di organico di magistrati e forze dell’ordine si aggiunge anche l’autoreferenzialità di una parte del mondo della scuola, i minori continueranno a soffrire soprattutto a causa di incomprensibili decisioni o concezioni  di alcune componenti minoritarie della scuola.

                                                                                                                                 Il Segr. Gen. Prov. Davide Chiarenza

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