SOMMATINO – Società Civile Sommatino, in riferimento alle dichiarazioni rese sul “Fatto Nisseno” lo scorso 25 gennaio, dal Sindaco Crispino Sanfilippo, gli ricorda che il nostro Gruppo politico, sin dall’insediamento in Consiglio Comunale e in Giunta, lealmente e con forti motivazioni, ha operato a fianco di questa amministrazione e ha continuato a farlo con i nostri rappresentanti in giunta ed in Consiglio comunale, all’interno di un percorso chiaro, positivo, propositivo e coerente all’impegno preso con i nostri concittadini. Nessun remo è stato tirato in barca durante la navigazione incerta di questa amministrazione.
Noi crediamo nella verità e nella trasparenza e non replichiamo a congetture infondate; non è nostro costume. Ci corre il solo obbligo, di far comprendere ancora meglio, al Sindaco, le ragioni della fuoriuscita del gruppo dalla maggioranza.
Dopo aver più volte richiesto relazioni sulle attività dei componenti della Giunta, senza ricevere alcuna comunicazione o richiesta di incontro, a fine Luglio 2013, SCS aveva richiesto al Sindaco Crispino Sanfilippo la verifica politica e programmatica, attraverso un bilancio analitico, di quello che aveva prodotto di positivo e di negativo l’azione di governo, ad un anno e mezzo dall’inizio del mandato. Siamo stati convocati a Settembre, e in quella sede SCS presentò una lista di 10 punti da discutere per allineare in tempi brevi, l’attività di governo, a quanto previsto dal programma elettorale di coalizione.
Con estremo rammarico e senza faziosismi, corre l’obbligo di informare i cittadini che, ad oggi, non abbiamo ricevuto risposta né in ordine a quanto esposto né in merito a qualsivoglia attività o necessità o interesse sociale da parte di questa amministrazione della quale pur facevamo parte e dovevamo condividere ogni e qualsiasi iniziativa o problema, ma forse il Sindaco questo non lo ricorda.
Rimandiamo al mittente le infondate affermazioni rivolte a SCS e al suo coordinatore Michele Auria e prendiamo atto, con tristezza, che il sig. Liborio Cravotta, prima firma le dimissioni insieme al consigliere Adolfo Ambrosiano, condividendone le motivazioni e poi, comunica il contrario di quello che ha firmato.
Ci rendiamo conto che il sig. Cravotta forse non è mai stato espressione del nostro gruppo, solo in questi termini può giustificarsi la discrepanza fra quanto lo stesso ha dichiarato pubblicamente con un articolo che ci lascia a dir poco perplessi oltre che alquanto delusi e quanto invece ci ha sempre detto e fatto capire, anche in ordine alle sue dimissioni che, a suo dire nascevano da una personale stanchezza.
Le cose vanno dette con franchezza e se l’ex assessore nutriva qualche malumore con il gruppo, sarebbe stato moralmente corretto parlarne in sede, anche perché, almeno formalmente, egli era ancora espressione del gruppo.
Caro Sindaco, vero è che l’elettorato è stato tradito, ma il traditore lo cerchi altrove.
SCS non cambia seggiola, non passa all’opposizione, ha condiviso un programma elettorale e non vede in tali trasformismi alcuna opportunità per la popolazione, ma solo vili ripicche non costruttive e figlie di una politica vecchia e fallimentare, che non appassiona più nessuno. “Si è utili solo se si rispettano le promesse fatte nei tempi stabiliti”.

