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“L’ultima cima” di Cotelo: in proiezione il 28 gennaio al “San Luigi” di San Cataldo e il 29 all’auditorium chiesa San Pietro

Redazione

“L’ultima cima” di Cotelo: in proiezione il 28 gennaio al “San Luigi” di San Cataldo e il 29 all’auditorium chiesa San Pietro

Lun, 27/01/2014 - 19:00

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lultimacimaCALTANISSETTA- Il Centro Italiano Femminile sezione di Caltanissetta, l’oratorio salesiano San Luigi di San Cataldo e la parrocchia San Pietro del capoluogo nisseno, hanno organizzato due proiezioni del film-documentario “L’ultima Cima” di Juan Manuel Cotelo. La pellicola iberica racconta di Pablo Domínguez, sacerdote madrileno morto nel febbraio del 2009 in un incidente, mentre scendeva dalla cima del Moncayo. Aveva 42 anni. Non è facile trovare oggi, nei mezzi di comunicazione, modelli di buoni sacerdoti. “L’Ultima cima” mostra un tipo di sacerdote di cui nessuno parla: generoso, allegro, attivo, umile, sacerdoti che servono Dio nell’anonimato, servendo il prossimo. Pablo è stato semplicemente un buon sacerdote.

 Pablo Domínguez Prieto nasce a Madrid il 3 Luglio del 1966. È stato ordinato sacerdote a 24 anni. Dottore in Filosofia e Teologia, ha pubblicato 7 libri (l’ultimo ‘HASTA LA CUMBRE’ è un successo editoriale) ha scritto decine di articoli, e tenuto più di 50 conferenze. L’ultima, avvenuta 12 giorni prima di morire, è stata il detonatore del documentario. Faceva fatica a dire “io”, perché era sempre proteso verso il prossimo. Non aveva paura né della vita né della morte. Era innamorato di Dio e contagiava gli altri. Le sue messe erano piene di gente, perché era bello sentirlo predicare. Era sempre vicino a tutti, anche a chi lo insultava per strada, con cui poteva diventare amico. Era un bravo scalatore. Ha scalato tutte le cime spagnole di 2.000 metri, le cime delle Alpi di 4.000 metri, e vette ancora più alte in America e Asia. Quando poteva, celebrava sempre la messa sulla cima. Sacerdoti, suore e ordini monastici gli chiedevano che predicasse gli esercizi spirituali, in giro per il mondo. E non sapeva dire di no. Questo lo portò in un convento cistercense, a Tulebras (Navarra), nel febbraio 2009. Parlò della morte con allegria. Il giorno dopo salì sul Moncayo (2.300 metri), l’ultima cima spagnola che voleva conquistare. Le ultime parole che disse alla sua famiglia per telefono, alcuni minuti prima di morire, furono: ”sono arrivato alla cima.”

Ecco il programma: martedì  28 gennaio, ore 20, all’Oratorio Salesiano “SAN LUIGI”, Cinema, Corso Vittorio Emanuele, 312, di San Cataldo; mercoledì 29 gennaio, ore 19,30, parrocchia San Pietro, Auditorium  “Mons. C. NARO”  in Via Paolo VI a Caltanissetta.

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