Ad ascoltare gli interventi dei parlamentari, il popolo mobilitatosi per salvare l’ospedale sembra avere un’alleata in più; la VI Commissione Sanità dell’Ars. L’audizione di ieri mattina con i deputati regionali ha confermato la bontà della protesta. “Siamo contrari al decreto Balduzzi- ha esordito nel suo intervento di apertura il presidente della Commissione Pippo Di Giacomo-. Siamo qui per cercare le soluzioni su come sostenere la struttura, non su come depotenziarla”. Poi nella sua filippica conclusiva, facendo proprie le istanze raccolte nel lungo dibattito, ha preso l’impegno suo e della commissione di bocciare qualsiasi bozza di rimodulazione che colpisca il Longo. “E’ un ospedale che funziona, che fa numeri, che si trova in una posizione geografica difficile, che serve molte comunità. Ragioni buone a potere affermare che l’ospedale non venga toccato”. Nei banchi di solito riservati alla Giunta hanno preso posto i parlamentari della Commissione Sanità: Di Giacomo, Ioppolo, Ferreri, Lo Giudice e Cascio, e con loro i colleghi parlamentari della provincia Arancio, Micciché e Cancelleri, oltre al sindaco Calà e al presidente del Consiglio D’Amico. Seduti sugli scranni del Consiglio i sindaci di ben 15 cittadine delle tre province che afferiscono al nosocomio e i rappresentanti sindacali di Cgil, Cisl, Uil e Nursind. Poi più indietro, a riempire la tribuna, consiglieri e amministratori locali, mentre fuori, centinaia e centinaia di persone hanno atteso notizie. Grande assente l’assessore alla Sanità Lucia Borsellino, impegnata a Palermo su un altro tema caldo, la vertenza 118. Dopo il discorso introduttivo di Di Giacomo, è toccato al sindaco Calà spiegare le ragioni del no: “L’ospedale non è solo di Mussomeli, ma di un comprensorio che conta 70 mila abitanti. Con questa viabilità, chiudere il Longo equivarrebbe a fare un passo indietro di 40 anni”. Ad aprire gli interventi sindacali il segretario regionale della Cgil Medici Costa, che ha voluto condannare le scelte a priori contenute nel decreto Balduzzi: “Le rimodulazioni vanno viste territorio per territorio”. Il sanguigno Lillo Polito della Cgil ha rivolto l’invito a chi intende decidere sulle sorti della sanità nissena a “farsi un giro su un’ambulanza in viaggio per Caltanissetta magari con a bordo un paziente operato al femore, solo in questo modo ci si può rendere conto di cosa significa chiudere”. Osvaldo Barba del Nursind ha puntato l’indice sui tagli al budget per Mussomeli “mentre i fondi alla sanità privata non vengono toccati, come con quei 15 milioni di euro destinati alle due cliniche private del Nisseno”. Infine Salvatore Mancuso dei Medici della Uil ha avvertito dei guai che potrebbero determinarsi dalla riduzione “delle unità complesse in unità semplici”. L’appello contro qualsiasi taglio è stato lanciato, a nome di tutti i sindaci, dal primo cittadino di Sutera Totò Grizzanti, mentre il presidente del Consiglio D’Amico ha puntato l’indice contro la viabilità: “Le ambulanze saranno costrette a percorrere strade ufficialmente chiuse al transito”. L’oramai ex commissario Asp Vittorio Virgilio, per sconfessare tagli insensati, ha snocciolato tutti i successi del nosocomio. Poi è toccato ai parlamentari intervenire. Per Ioppolo “La sanità siciliana non va demolita ma rafforzata”, con una punta polemica Gianluca Miccichè si è lamentato dei tagli dei posti letto in provincia e dell’aumento degli stessi su Gela. Appunto raccolto dal gelese Arancio che ha sostenuto che il problema non è legato al numero dei posti letto ma alle specializzazioni. Per Cancelleri “l’ospedale è un avamposto dello Stato, chiudendolo ci invitano ad andare via da qui”. Cascio si è lamentato della “medicina ragionieristica, fatta di numeri e non di eccellenze”. No al piano di rimodulazione è arrivato da Lo Giudice. A chiudere gli interventi il “passionario” Ciccio Amico, a capo del comitato pro-ospedale: “I medici in questo ospedale- ha urlato- lavorano come in una struttura di Emergency”.
Mussomeli, la Commissione Sanità dell’Ars promette: “Mai un atto contro l’ospedale”
Mar, 28/01/2014 - 22:11
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