Calà ai giornali ha spiegat
o che la data del Consiglio Comunale non poteva più ricadere nei giorni 20-21, da lui pretesi, e pertanto qualsiasi altra data avrebbe ostacolato il suo programma di vita mondana del periodo natalizio. Altro che interessi per il Comune, altro che interessi per la proroga del lavoro dei precari. Ma vigliaccamente, vuole addossare su di noi la responsabilità di una eventuale mancata approvazione del Bilancio”. I consiglieri del gruppo d’opposizione Gam Toti Nigrelli e Giuseppe Mancuso, criticano le affermazioni del primo cittadino sul rischio di non approvare il Bilancio di previsione entro il 31 dicembre ma non nascondono di temere sulla propria incolumità. Tutto per colpa di un’affermazione del sindaco: “Se il Bilancio non dovesse essere trattato entro i termini- aveva detto-sarebbe seriamente a rischio il prosieguo del lavoro dei precari. Appare chiaro- evidenziano- come tale affermazione sia completamente falsa. L’insinuazione di Calà è una istigazione a delle persone che, vivendo in uno stato di precarietà lavorativa e di fragilità psicologica, potrebbero determinarsi di agire contro noi. Il tentativo di aizzare contro i lavoratori precari è un atto ignobile e pericoloso che ci auguriamo non venga colto dalle persone interessate, persone, che pur nel bisogno, si invita a ragionare e comprendere la verità ed a non prestarsi alle meschini speculazioni che si vorrebbero imbastire. Rimane la gravità delle affermazioni del sindaco che auspichiamo vengano colte e monitorate da chi è preposto alla salvaguardia dell’incolumità delle persone ed alla salvaguardia dei ruoli istituzionali”. Anche per tale ragione Nigrelli e Mancuso chiedono le dimissioni di Calà e non negano l’intenzione di presentare una mozione di sfiducia: “Che a nostro parere- sostengono- rappresenta un atto dovuto dell’opposizione, e l’accoglimento da parte di quei consiglieri e partiti che lo sostengono un modo per riconoscere il proprio errore per avere scelto tale personaggio”.

