CALTANISSETTA -“Io pago, ma non decido”.Cestinata la petizione firmata e voluta da oltre 2000 Nisseni. Nel corso degli ultimi due anni, il moVimento 5 stelle Caltanissetta ha proposto una raccolta di firme per una petizione popolare denominata “Io pago, io decido”.
In mezzo a tante difficoltà, a riconteggi ed a contestazioni varie, siamo riusciti a consegnare la proposta e, dopo diversi mesi, l’abbiamo trovata tra i punti in discussione di una seduta del Consiglio Comunale nisseno. Dopo tanti rinvii e slittamenti, il punto è stato trattato nel corso della seduta del 17 Dicembre 2013 nella quale, il Presidente della Commissione competente, Consigliere Rinaldi ha relazionato spiegando le ragioni per cui la proposta veniva respinta.
La petizione aveva l’obiettivo di rafforzare la democrazia partecipata all’interno del nostro Comune, attraverso 5 punti:
1) Bilancio partecipativo
2) Referendum propositivi cittadini
3) Abolizione del quorum dei referendum cittadini
4) Gettone di presenza collegato al 75% della presenza in aula
5) Diretta streaming delle sedute del Consiglio Comunale
Nella sua relazione il Presidente Rinaldi ha motivato, punto per punto, le ragioni che hanno portato la Commissione a bocciare la proposta, ma lo ha fatto con motivazioni vaghe ed, in alcuni casi, inesatte.
Sul primo punto ha risposto in maniera vaga come se già esistesse il bilancio partecipativo, ma dov’è? Qualcuno ne ha notizia? Sui referendum propositivi ha affermato che non si possono fare, ma, se così non fosse stato, lo avremmo proposto? E che, comunque, quelli consuntivi sono anche propositivi.
Sul terzo punto la motivazione è di natura politica: la commissione ritiene l’abolizione del quorum non democratico. In merito al gettone collegato alla presenza fisica in aula del Consigliere per i ¾ della durata della seduta, il Presidente Rinaldi si supera: cita la riduzione del gettone e la riduzione dello stipendio del Presidente del Consiglio, andando completamente fuori tema.
Sul quinto punto, relativo alla diretta streaming delle sedute del Consiglio Comunale, viene ricordato il regolamento approvato alcuni mesi fa e che si occupa della richiesta di filmare le sedute da parte dei cittadini. Anche in questo caso si nota come la risposta non ha niente a che fare con quella che era la proposta.
Ancora una volta il civico consesso nisseno dimostra la sua ostilità nei confronti del moVimento 5 stelle Caltanissetta, spesso accusato di “sola protesta” ma, come abbiamo potuto constatare in questa occasione, anche quando il moVimento propone, portando avanti l’istanza di trasparenza di oltre duemila nisseni, tutto viene respinto e, coi soliti trucchetti, non si porta avanti nemmeno un rinvio per un approfondimento, facendo cadere il numero legale in aula.
La risposta dei nostri Consiglieri, di fronte ad una chiara richiesta di trasparenza e partecipazione da parte dei cittadini, è preoccupante. I nostri “dipendenti” non voglio aprire il Palazzo alla città e, con quanto fatto nell’ultima seduta, lo hanno dimostrato per l’ennesima volta. Anzi ci preme una correzione. Nel corso della seduta di giorno 17 il Consiglio Comunale ha deliberato l’istituizione delle consulte, così come previsto dallo Statuto comunale; certamente un segnale di “apertura alla democrazia partecipativa”, tanto auspicata dai cittadini, ma che sembra più una mossa da campagna elettorale che una decisione spinta da ideali.
Il MoVimento 5 stelle Caltanissetta ha, tra i suoi punti fondamentali, quelli del coinvolgimento reale della cittadinanza e della trasparenza in ogni sede decisionale, perché le scelte e le decisioni sul futuro della città devono essere prese dai cittadini ma questo, evidentemente, all’attuale classe politica locale, non è mai piaciuto e continua a non piacere.
MoVimento 5 Stelle Caltanissetta

