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Il piacere dell’onestà

Redazione

Il piacere dell’onestà

Lun, 30/12/2013 - 16:18

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imageCALTANISSETTA – “E’ molto più facile essere un eroe che un galantuomo. Eroi si può essere ogni tanto, galantuomosempre”, diceva Luigi Pirandello nel secolo scorso. Egli scrisse Il piacere dell’onestà, una commedia in tre atti, composta nell’aprile-maggio del 1917 e rappresentata per la prima volta nello stesso anno al Teatro Carignano di Torino. Tra i presenti, in sala, anche Antonio Gramsci, che volle pubblicare un articolo sull’Avanti! in cui disse: “Luigi Pirandello è un “ardito” del teatro. Le sue commedie sono tante bombe a mano che scoppiano nei cervelli degli spettatori e producono crolli di banalità, rovine di sentimenti, di pensiero”.

L’onestà è uno dei valori fondamentali di ciò che chiamiamo etica. Anche il grande filosofo greco Aristotele, oltre a occuparsi di metafisica e di politica, si occupò di etica. Vale a dire dei valori morali che devono impegnare la vita di un individuo e guidarlo nei suoi rapporti con gli altri e quindi nel suo far parte di una società. Pirandellianamente l’onestà è un piacere, cioè provoca nell’intimo un profondo senso di benessere, in quanto rende pura la coscienza. La disonestà macchia la coscienza, la rende sporca. Chi è disonesto, infatti, fa tacere la propria coscienza, anzi la reprime. Cerca di soffocare le esigenze della coscienza, vale a dire i rimorsi che essa provoca quando viene ferita. Chi non vive secondo i dettami della buona coscienza causa in se stesso elementi di dissociazione interiore che non gli fanno gustare la vera libertà, causata da una coscienza pulita. Dunque, bene ha detto Pirandello: “L’onestà è un vero piacere, qualcosa che non ti asservisce ma che ti fa provare un autentico diletto liberatorio”. Certo, Pirandello scrisse anche: E come possiamo intenderci se nelleparole che io dico metto il senso e il valore delle cose che sono dentro me; mentre chi le ascolta, inevitabilmente, le assume col senso e il valore che hanno per sè del mondo che egli ha dentro?”.Che altro aggiungere? Buon 2014 – Sicilia, Italia.

Leandro Janni – Presidente di Italia Nostra Sicilia

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