Salute

Ars: Siciliacque, rescissione costerebbe a Regione 160 mln

Redazione

Ars: Siciliacque, rescissione costerebbe a Regione 160 mln

Gio, 19/12/2013 - 14:14

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imagesPALERMO – Fumata nera per l’approdo in Aula del ddl sulla ripubblicizzazione delle acque in Sicilia e alta tensione stamattina all’Ars dove si e’ tenuta un’audizione tra i componenti della quarta commissione, il presidente di Siciliacque Antonio Tito, e l’esperto di gestione di risorse idrografiche Riccardo Petrella. Secondo Tito “la rescissione del contratto tra la Regione e gli investitori privati costerebbe alla prima la restituzione dei 160 milioni di investimenti gia effettuati, tra i 60 e i 70 milioni di fondi europei che andrebero restituiti visto fallimento immediato del project financing controllato dagli istituti bancari che verrebbe immediatamente bloccato”.

Durante l’acceso dibattito, il deputato del Pd Giovanni Panepinto, promotore di uno dei ddl sulla ripubblicizzazione dell’acqua, ha chiesto il motivo delle tariffe cosi alte, al dettaglio circa 0,98 centesimi al metro cubo, applicate dalla società. Secondo Tito “la societa’ ha investito oltre 60 milioni di euro in otto anni per la riqualificazione degli impianti conseguendo risultati eccellenti, con quattro certificazioni di qualita”. La Regione Sicilia “non ha messo un centesimo, i soldi investiti nel project financing sono dell’Ue che ha supportato il progetto delle banche”, ha affermato poi Tito rivendicando il ruolo della società che i comitati e il parlamento vorrebbero estromettere dalla gestione dei sovrambiti.

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