CALTANISSETTA – I Carabinieri della compagnia di Caltanissetta hanno arrestato in flagranza di reato due donne, che avevano rubato della merce dal supermercato.
Nella serata di ieri, la centrale operativa del comando provinciale dei Carabinieri di Caltanissetta ha inviato la gazzella della radiomobile in via santo spirito, presso un noto supermercato, poiche’, allarmata dal personale dell’esercizio, che aveva notato due donne girare con fare sospetto tra gli scaffali.
In base a quanto riferito ai militari dell’arma, due donne, dopo aver fatto un “giro” tra gli scaffali del supermercato, si erano dirette alla cassa con in mano solo due pacchi di pasta e delle confezioni di bibite in lattina e, dopo averli regolarmente pagati, si sono allontanate dirigendosi all’esterno.
Tuttavia, una volta superata la cassa, il personale dell’esercizio commerciale, notando i movimenti appesantiti delle donne, decideva di contattare i Carabinieri.
I militari, giunti prontamente sul posto, hanno individuato le responsabili, e, in presenza del gestore del supermercato, le hanno bloccate e sottoposte a controllo.
Il controllo dava esito positivo, poiche’ all’interno delle borse che le donne portavano al seguito, venivano rinvenute 3 bottiglie di whiskey, 6 lattine di birra, 4 bottiglie di amaretto-liquore, 2 bottiglie di liquore alla frutta, delle confezioni di petto di pollo ed una confezione di pomodori pelati.
Le donne, condotte in viale Regina Margherita, presso il comando della compagnia carabinieri, sono state dichiarate in stato di arresto: la prima è Dragomir Rlena, cittadina rumena, classe 1978, della provincia di Agrigento, mentre la seconda e’ una minorenne.
La merce sottratta illecitamente, quantificata per un totale di circa 100 euro, è stata sequestrata dai carabinieri.
Al termine degli accertamenti di rito e dei fotosegnalamenti, la Dragomir e’ stata condotta presso la casa circondariale di agrigento, mentre la giovanissima complice e’ stata accompagnata presso il centro di accoglienza per minori di Caltanissetta, entrambe a disposizione delle rispettive autorita’ giudiziarie.

