CALTANISSETTA – In questi giorni ho letto un susseguirsi di botta e risposta rispetto alle riflessioni fatte da Pasquale Tornatore sulle dichiarazioni di S.E. il prefetto Valente. Riflessioni che evidentemente hanno acceso in qualcuno preoccupazione, tanto da far scendere in campo la “squadra della legalità nissena” che, prima con le riserve e poi con i titolari, ha risposto a tono, sottolineando come l’impegno, in questo momento, sia del Governo Regionale che di Confindustria Sicilia sia un esempio di vera lotta alla mafia e chi non ne apprezza le mosse dovrebbe vergognarsene.
Ecco il nocciolo centrale è proprio questo, il gioco dei bianchi e dei neri, dei guelfi e dei ghibellini, della mafia e dell’antimafia, questo gioco pericoloso che tenta di innestare nella testa dei cittadini che se sei con me sei un buono e se sei contro di me sei un cattivo, non funziona, non può funzionare, non accetto che sia così. Voglio essere libero di pensarla come voglio e voglio essere libero da questo schema che costruisce un mondo che somiglia solo ed esclusivamente a chi ha in testa un modello guerrafondaio composto da 2 parti in lotta fra loro. Dovremmo tutti ricordare il senso, la morale del libro “il gabbiano Jonathan Livingston”, si può essere qualcos’altro nella vita, si può essere ciò che si vuole, si può essere liberi di scegliere cosa fare e come farlo, ci vogliono solo la forza di volontà, il coraggio e le mani libere!
Mi sono sembrate degne di nota le domande relative alla zona franca della legalità, di cui tanto si sente parlare, di cui nessuno sa nulla e di cui nessuno ha ancora visto i frutti. Domande simili alle più ovvie curiosità di chi in un territorio ci vive e si vede come probabile destinatario di questo intervento da parte della regione.
– in cosa consiste la suddetta area?
– quali aziende o soggetti economici operanti nella predetta area potranno usufruirne?
– che vantaggi avranno i soggetti e le aziende che ne usufruiranno?
– quali saranno i parametri di assegnazione dei vantaggi?
– chi valuterà le richieste di assegnazione?
– come avverranno tali assegnazioni?
– se non si ritiene opportuno pianificare un incontro con gli operatori economici operanti nella area interessata al fine di chiarire loro gli intendimenti e gli sviluppi in ordine del procedimento di costituzione della ZFL?
Domande di una semplicità estrema che però non trovano risposta, ma che invece innescano un vespaio di polemiche e prese d’atto che non sono altro che una nervosa azione di disturbo alla ricerca di verità e certezze. Domande che sono oggetto di una interrogazione presso l’assemblea regionale siciliana già dal 26 luglio 2013e che sono ancora lettera morta.
L’antimafia in questa terra esiste per fortuna, è stata ed è portata avanti da illustri eroi del nostro tempo, eroi che non ne hanno mai fatto una bandiera politica perché hanno l’enorme umiltà e onestà intellettuale di aver capito che la lotta alla mafia è un affare di tutti, un affare di popolo e non può essere ad appannaggio di uno schieramento politico nei confronti di un altro. Chi la riduce ad una connotazione partitica oltre a creare un danno commette un’enorme stupidaggine, perché il malaffare di nutre delle nostre divisioni. Chi addita qualcuno come persona in malafede solo per il fatto di non pensarla come lui è pericoloso come i mafiosi veri.
Giancarlo Cancelleri
di Redazione 3
Mer, 11/03/2026 - 13:07

