Si comunica che questo Comune, nel prossimo mese di Settembre e nei mesi successivi, non sarà in condizione di pagare gli stipendi ai dipendenti e di far fronte alle spese più minute (acquisto del carburante degli automezzi, della carta e dei toner per i fotocopiatori ecc.).
Nelle casse del Comune, a parte i debiti accumulati nel tempo, non c’è un solo centesimo. Senza i trasferimenti dello Stato e della Regione, almeno in misura pari agli anni passati, il Comune – lo ribadiamo – non può più garantire, come ha fatto finora, né gli stipendi né i servizi più indispensabili.
Si precisa che non si può tagliare più niente, perché tutto quello che si poteva tagliare è stato tagliato, dai compensi agli amministratori (non vengono corrisposti neppure i gettoni di presenza ai consiglieri), alle consulenze, alle spese di rappresentanza e alle missioni.
Il Comune dispone di una sola macchina (una FIAT 600), che viene utilizzata da tutti (amministratori, vigili urbani, impiegati dei vari uffici).
Non solo non si può tagliare più niente, ma non si possono aumentare le tasse, perché su 1650 abitanti almeno 900 sono anziani con pensioni minime, non sempre bastevoli a garantire la loro stessa sopravvivenza.
Sappiamo che questa comunicazione, che probabilmente nessuno si curerà di leggere, non serve a nulla e che stiamo scrivendo solo per noi stessi, per sfogo o per sgravio di coscienza, consapevoli come siamo che il disastro è oramai inevitabile.
Ciò che tuttavia amareggia di più non è la drammaticità della situazione economica, ma la mancanza di punti di riferimento credibili, sia istituzionali che politici, il non sapere, cioè, a chi rivolgersi, con chi parlare.
Mai, nel passato, gli amministratori locali si erano trovati in una situazione come questa, di totale smarrimento e di prostrazione.
C’è ancora spazio per evitare il tracollo del sistema delle autonomie locali? Noi crediamo di no, a meno che chi ha il potere di decidere (si tratterebbe di un vero miracolo) non si renda conto che stiamo andando a sbattere e dia una sterzata decisa alla propria azione di governo.
Distinti saluti.
Il Sindaco
Messana Federico
di Redazione 3
Mer, 11/03/2026 - 13:07


