CALTANISSETTA – Apprendo dalla stampa che, a seguito del Consiglio Comunale svolto il 26.08.2013, è stata elaborata una nota da condividere con gli altri Sindaci della Provincia, quindi, inviare al il Sig. Presidente della Regione On. Crocetta.
Mi sta a cuore ricordare che, nell’incontro del 6.08.2013 avuto con Le SS.LL., si è stabilito di convocare Il Consiglio Comunale e di richiedere la presenza del Presidente della Regione On. Rosario Crocetta e della Deputazione Regionale che rappresenta il Territorio presso l’ARS. In tale riunione, si è convenuto altresì che ove il Governatore non intervenisse al pubblico consesso “il giorno seguente” saremmo andati a Palermo per chiedere di essere ricevuti. E, se non erro, questa proposta è stata ripetuta da più Consiglieri durante il Consiglio Comunale del 26.08.2013.
Tale premessa per esprimere che seppure la scrivente O.S. apprezza la decisione di Codesta Amm.ne d’inviare un documento al Governatore in cui si rappresentano le ragioni espresse nel Consiglio Comunale u.s., in tutta sincerità, la ritiene insufficiente, per cui è a richiedere alle SS.LL. di rispettare “l’accordo” e/o “quanto convenuto” in sede di riunione con il Sindaco, il Presidente del Consiglio Comunale ed i Capigruppo, quindi, comporre una Delegazione e andare a Palermo dal Presidente Crocetta per essere ricevuti e, finalmente, sapere quale sarà la “sorte” di Caltanissetta a seguito dell’abolizione delle Province.
Sono, comunque, a comunicare che è intenzione della scrivente Federazione indire una “fiaccolata di protesta/malcontento” dei lavoratori del Comparto del Pubblico Impiego di questa Provincia (AA.LL., Sanità, Stato, Para-stato ed Enti Pubblici non Economici) allargata a tutti i “cittadini di buona volontà”, alle forze sociali, ai professionisti, alle Imprese, ai commercianti, ai quartieri, alla città tutta, per sollecitare chi deve e chi può ad evitare che Caltanissetta possa “perdere” (in quanto con l’abolizione delle Province, intese come territorio, si rischia, verosimilmente, che vengano trasferiti altrove ) tutti questi posti di lavoro che, chiaramente, sono una fonte indispensabile di vita e di serenità per la città tutta e, in particolare, per la grandissima parte delle nostre genti che ha, fortunatamente, dei familiari in servizio nei diversi Enti della P.A. presenti in città.
E’ indiscutibile che l’eventuale trasferimento delle sedi Territoriali provocherebbe un danno irrecuperabile al Territorio. Ed esso andrebbe ad aggiungersi a quello che vediamo ogni giorno rappresentato, purtroppo, dalle tantissime saracinesche abbassate. E, non ultimo, tale trasferimento mortificherebbe, immeritatamente, anche la storia di questa città.
Per evitare inutili ed inopportune polemiche, in un momento dove invece dovremmo essere tutti uniti, sono a ribadire che la Scrivente O.S. è per l’abolizione delle Province intese come Ente e non già come Territorio. In buona sostanza, siamo per diminuire i costi della Politica e per una riorganizzazione delle istituzioni che migliori il servizio ai cittadini, spenda meno e non penalizzi i Territori e la loro storia.
Fiducioso della vostra adesione alla presente istanza, resto in attesa di un cenno di riscontro e porgo cordialità
Il segretario CISL FP
Gianfranco Di Maria


