CALTANISSETTA – Finalmente, grazie alla forte spinta operata dai Comitati di quartiere, si è dato avvio all’operazione di recupero dell’area del Redentore. Sito di pregio che per troppi anni è rimasto in stato di degrado e abbandono. Nei mesi di luglio e agosto, si è infatti provveduto a ripristinare la visibilità del belvedere, operando il taglio di centinaia di eucalipti, bonificando dalle scritte lo storico monumento del Redentore e realizzando una pulizia straordinaria dell’area. L’intervento operato, presentato alla cittadinanza nella sala del Museo Diocesano il 27 giugno 2013, deve comunque rappresentare solo il primo step di un progetto preliminare complessivo, predisposto dai Comitati di quartiere, fatto proprio dalla Curia e condiviso nelle linee generali da altri attori che a diverso titolo si occupano o si sono occupati del sito (Amministrazione Comunale, Enti preposti, Associazioni, Partiti, etc.).
Quando ci è stato presentato il suddetto progetto abbiamo apprezzato il lavoro ed il tempo dedicato alla sua predisposizione (volontario e gratuito), ma anche lo sforzo lodevole di ricercare le sinergie per portare a compimento l’operazione di recupero. In quella occasione abbiamo però sollevato due questioni che riteniamo ancora particolarmente importanti.
Per prima cosa ci sembra necessario prevedere e definire da subito, anche dal punto di vista educativo, che al taglio di duecento alberi segua rapidamente la piantumazione di nuove essenze arboree ed arbustive, inserite nel contesto di un progetto organico di riqualificazione dell’area. E’ evidente che occorra avere cura a non pregiudicare l’equilibrio della stabilità del versante, impegnandosi nel contempo nella realizzazione di un intervento che non contraddica l’esigenza di migliorare le condizioni del nostro verde urbano, che ci vede agli ultimi posti tra i Capoluoghi di Provincia italiani.
La seconda questione riguarda l’elevato rischio elettromagnetico del sito, la bonifica e il necessario trasferimento delle antenne in altro luogo più idoneo. Queste ultime ricadono per buona parte in area della Curia e solo in minima parte in terreni ex EAS. Ricordiamo che il Monte Redentore fu classificato nel 2001 dal Ministero dell’Ambiente, insieme ad altri 5 della Sicilia (Erice Trapani Hotel Ernione, Valverde – via Monte d’Oro e centro, Capo d’Orlando, Enna – Monte Salvo – S. Spirito, Siracusa – viale Zecchino), sito fuori legge per gli alti valori dell’inquinamento elettromagnetico. Sono passati 12 anni e in assenza di interventi di bonifica è urgente verificare oggi tali valori, anche in considerazione della volontà manifestata di rilanciare la funzione sociale e di aggregazione dell’area.
Il Partito Democratico auspica una pari velocità d’intervento (entro l’inizio del prossimo inverno) per la sistemazione e messa in opera, in corrispondenza dell’ampia fascia disboscata e di altre aree individuate, del nuovo verde. Le essenze vegetali da mettere a dimora dovranno essere individuate, seguendo le direttive del “Regolamento comunale per la fruizione e la tutela del verde pubblico e privato”, in via di approvazione da parte del Consiglio Comunale.
Si chiede al Sindaco Campisi, tramite l’Ufficio Tecnico Comunale ed il Corpo della Polizia Municipale, di verificare se le baracche presenti nel piazzale del Redentore, che vendono prodotti alimentari e bevande, siano in regola con le normative vigenti, ed abbiano tutti gli allacci e le autorizzazioni necessarie per il corretto svolgimento delle loro attività, sgombrando comunque dal piazzale le istallazioni che pregiudicano la visibilità del paesaggio. Si chiede altresì di realizzare un nuovo censimento delle antenne e dei ripetitori esistenti sul Monte Redentore, richiedendo all’Arpa Sicilia un nuovo monitoraggio (h24 e di lungo periodo) dell’inquinamento elettromagnetico dell’area e predisponendo la ormai necessaria revisione del Regolamento comunale sulle antenne e le stazioni radio base, approvato dal precedente Consiglio Comunale. Appare infatti evidente l’urgenza di cominciare a programmare la delocalizzazione graduale delle antenne di Monte San Giuliano sulla vicina Collina di Sant’Anna, magari localizzandole in una parte dell’area RAI.
Per rendere concreta l’esigenza di un intervento immediato di riqualificazione nell’area del Redentore, il Partito Democratico propone che non venga sprecata l’occasione offerta dai “Cantieri di Lavoro”, che la Regione Sicilia ha recentemente finanziato e le cui istanze devono essere presentate dai Comuni entro il 22 settembre p.v. A tal fine l’Amministrazione Campisi, in un momento di evidenti difficoltà economiche per i Comuni, ha l’opportunità di predisporre un progetto di utilizzo dei Cantieri di Servizio, utile alla Città, che leghi l’opportunità di offrire lavoro a chi si trova in condizione di disagio economico con l’esigenza di qualificare un luogo simbolo della città come il “Redentore”.
Caltanissetta, 31 luglio 2013
PARTITO DEMOCRATICO DI CALTANISSETTA
CIRCOLO “CENTRO STORICO”
IL SEGRETARIO
Ivo Cigna
di Redazione 3
Mer, 11/03/2026 - 13:07

