Salute

“Adotta la tua buca”, una proposta all’Amministrazione Comunale

Redazione

“Adotta la tua buca”, una proposta all’Amministrazione Comunale

Mar, 02/04/2013 - 21:03

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Una buca a San Domenico

CALTANISSETTA-I Comitati di quartiere della città hanno voluto coinvolgere  i cittadini di Caltanissetta in un’iniziativa denominata “ Adotta la tua buca” che consiste nel fotografare le buche che contraddistinguono il manto stradale della città e pubblicarle su Facebook sul gruppo denominato “ ADOTTA LA TUA BUCA”. L’iniziativa non vuole esaltare le deficienze   di una Amministrazione che ha speso tanti quattrini di interventi programmati sulle strade cittadine,ma vuole proporre interventi di prevenzione anziché  di cura che si rivelerebbero meno care per l’Ente pubblico e più efficaci per l’intera  collettività. L’obbiettivo dell’iniziativa è coinvolgere la cittadinanza e realizzare un “dossier fotografico” in continuo aggiornamento, da presentare all’Amministrazione Comunale. Tutto nasce dall’iniziativa proposta alcuni mesi fa dal Comitato di quartiere di Gibil-Habib ( “ Stiamo lavorando per voi”), che coinvolgendo i residenti del quartiere, muniti di pale e asfalto, ha ricoperto alcune buche della contrada, nella speranza che l’idea portasse a  un costruttivo tavolo di confronto tra i residenti e l’Assessore competente. Infatti, i cittadini, dopo i molteplici solleciti  proposti all’Amm.ne, stanchi delle continue riparazioni a cui erano soggetti i propri autoveicoli,  hanno pensato di chiedere ad un perito la stima dei danni subiti negli ultimi mesi al fine di  impostare un contenzioso con  il Comune. Il coordinamento dei Comitati di quartiere, convinto che ogni critica va comunque sostenuta almeno da una proposta fattibile o quanto meno verificabile,  chiede a viva voce all’Amm.ne Comunale, attraverso l’iniziativa “ ADOTTA LA TUA BUCA”, di anticipare le somme di danaro necessarie a una generale riparazione delle buche. In una visione lungimirante di amministrazione, ciò risulterebbe comunque un utile investimento, in quanto il Comune è  costretto comunque a pagare quando inizia un contenzioso, nel quale  spesso  soccombe e per il quale è costretto a pagare almeno le spese legali.Viviamo  un grave momento di  difficoltà  amministrativa dove la spending review, che letteralmente vuol dire  “revisione della spesa”, blocca gli interventi, i servizi.   La spending review ci impone una riduzione,ma in particolar modo una razionalizzazione della spesa .Purtroppo i nostri amministratori la usano spesso come un modo per dire: vanno ridotti i servizi  perché  “mancano i   soldi”.  Per il Coordinamento dei comitati di quartiere spendind review  vuol dire, innanzi tutto, razionalizzare, più che ridurre , quindi probabilmente “ aprire un mutuo”, chiedere dei soldi anticipatamente che comunque  l’Amm.ne sarà poi costretta a trovare, quando risulterà soccombente nei contenziosi. Sarebbe vera spending review la scelta di garantire un servizio, che comunque l’Amm.ne  sarà costretta a pagare, ed evitare ulteriori disservizi. Amministrare vuol dire programmare, razionalizzare, evitare sprechi, anticipare, e non fare  soltanto quando si è costretti dalla legge. Amministrare vuol dire avere la capacità di essere cabina di regia, non avere paura di chi propone ma essere certi che ogni idea può essere buona se spesa per il bene comune, per la collettività. Secondo questi principi anche la banche del territorio potrebbero sostenere progetti credibili a condizioni favorevoli. Se per far passare questi concetti può essere utile proporre un dossier fotografico che ben venga il coinvolgimento della cittadinanza.

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