CALTANISSETTA – Civiltà e festività, il meglio della “nissenità”: ci sia consentita l’ironica licenza poetica. Prima di lamentarsi dell’Amministrazione cittadina, del governo, della crisi economica, … del destino cinico e baro, forse sarebbe opportuno passarsi una mano sulla coscienza e rendersi conto che non si può pretendere dagli altri, ciò che non si riesce a dare: senso civico e rispetto. Ieri sera, in occasione della processione del “Cristo Nero” galleria degli orrori e della pochezza umana, in termini di rispetto del codice della strada e delle persone, tutto “made in Caltanissetta”. Molte le foto ma ne bastano poche per chiarire l’argomento
Andiamo con ordine. Chiariamo un concetto che probabilmente sfugge a molti: il marciapiede non serve per parcheggiare l’auto ma per dare la possibilità ai pedoni di camminare in sicurezza. La regola non è persone in strada ed auto sul marciapiede ma l’esatto contrario. (riferimento foto numero 1,2,3 e 4)
Una chicca è conservata per la fine. Foto 5, uno dei grandi “civili” è impegnato a fare manovra per scendere dal marciapiede la sua auto (ovviamente con le persone costrette a camminare per strada), in via Francesco Crispi che ricordiamo è a senso unico. Dopo neanche un minuto che l’auto è scesa per via Niscemi, una Yaris grigia con bordo tre ragazzi di circa vent’anni, imbocca la via Crispi in senso vietato ad alta velocità (foto freccia 1). Poteva essere un pericolo enorme. I suddetti “simpatici giovani” posteggiano l’auto tranquillamente (in modo altamente creativo come dimostra la foto “Freccia 2”) e si avviano al “passeggio” zona centro Storico.
Un saluto alla civiltà: è defunta.

