Salute

Mussomeli, cittadino stizzito dall’inciviltà restituisce pass per parcheggio disabili

Redazione

Mussomeli, cittadino stizzito dall’inciviltà restituisce pass per parcheggio disabili

Dom, 03/02/2013 - 19:35

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MUSSOMELI – Stufo di convivere con l’inciviltà diffusa e il disinteresse istituzionale di chi dovrebbe tutelare le persone più deboli, in questo caso i diversamente abili affetti da patologie irreversibili che ne pregiudicano la deambulazione, mercoledì s’è portato presso il Comando dei vigili urbani, con l’intento di restituire il contrassegno intestato al padre, stante che i parcheggi per i diversamente abili sono pressoché sempre occupati da auto privi di tale contrassegno. Protagonista della plateale protesta, il pensionato Francesco Amico che da anni accudisce il padre Biagio, colpito da emiparesi, con conseguente difficoltà motoria di gravissima portata. Ecco il suo racconto. “Mercoledì ho portato mio padre al Poliambulatorio di via Manzoni, per farlo visitare dall’otorino. Ho parcheggiato nell’unico posto per diversamente abili, che per altro è allocato in una posizione poco confortevole specie per chi deve spostare i propri familiari su sedia a rotelle. Ho portato mio padre sopra e visto che l’otorino non era ancora arrivato, ho fatto un salto dal nostro medico curante per sbrigare un’altra pratica. Al mio ritorno, venti minuti dopo, il parcheggio riservato ai diversamente abili era occupato da un’auto priva di contrassegno. E ovviamente nessuna multa era stata elevata all’automobilista indifferente alle patologie altrui. Ho fatto due volte il giro finché non ho trovato un altro parcheggio. E quindi quando papà è stato visitato, sempre sulla sedia a rotelle, l’ho riaccompagnato alla nostra auto con mille difficoltà. Il parcheggio per  disabili era sempre occupato abusivamente. In quel frangente è transitato un capogruppo consiliare che si vede sempre dietro la Madonna dei Miracoli e gli ho palesato le mie rimostranze, dicendo che avrei riconsegnato il contrassegno per i diversamente abili. La cosa che più mi ha disturbato –aggiunge Amico- non è stato il fatto che non si è scomposto di una virgola o di non avere chiamato i vigili urbani, bensì che non ha sentito l’impulso di scendere ad aiutarmi visto che avevo difficoltà a fare salire in auto mio padre che stava sulla sedia a rotelle. Questo purtroppo è il paese dove viviamo, altro che capitale del Vallone. A quel punto, sono andato dal comandante dei vigili urbani al quale volevo restituire il contrassegno. Lui mi ha assicurato che i controlli saranno più severi ma basta fare un giro per il paese e si notano pressoché tutti i posti riservati ai diversamente abili, occupati da auto prive del contrassegno. Infine mi chiedo per quale motivo, di fronte al Poliambulatorio è stato realizzato un solo posto riservato ai diversamente abili. Li pagano forse a peso d’oro?” Insomma una denuncia in piena regola che si somma alle tante registrate nel corso degli anni.  Ed in effetti anche ieri mattina, il posto antistante il Poliambulatorio era occupato da un’utilitaria non autorizzata. Così come avviene davanti l’ufficio postale centrale, davanti le scuole, le banche, gli uffici pubblici, nelle piazze dove tali spazi riservati sono occupati da auto senza contrassegno. E senza gli indispensabili controlli, ovvero in mancanza di un deterrente che scoraggi maleducati e incivili, parcheggio selvaggio è destinato a perdurare. L’amministrazione comunale potrebbe risolvere il problema alla base  convenzionandosi coi titolari di carro attrezzi (a Mussomeli ve ne sono due), per rimuovere i mezzi che occupano spazi riservati e quindi facendo pagare a chi non rispetta i diritti dei disabili, non solo la multa ma anche il deposito del mezzo prelevato dagli spazi riservati ai disabili. Per inciso: a Novara   gli amministratori comunali per scoraggiare i soliti incivili ed educarli al rispetto altrui, hanno anche messo esplicativi cartelli negli spazi riservati ai disabili: “Vuoi il mio posto? prendi il mio handicap”.

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