CALTANISSETTA – A seguito di proteste e continue lamentele da parte dei cittadini nisseni, mi corre l’obbligo segnalare quanto distanti sono state e sono le Istituzioni (Ato Ambiente, EAS) dal cittadino. Molti nisseni sono venuti presso la sede del Comitato di Quartiere S. Domenico, ossessionati dalle continue imposizioni di pagamento pervenute tramite raccomandate che arrivano a pioggia nelle varie famiglie. Gli enti che impongono a vario titolo, le imposte sono: l’E.A.S che vanta debiti precedenti per eccedenza consumo acqua anno 2006, a nostro avviso non dovuti; altresì, l’A.T.O, informa, che grazie alle informazioni contenute nella banca dati dell’agenzia del territorio, ha provveduto, dicono loro, a determinare la misura della TASSA per lo smaltimento dei rifiuti solidi urbani dovuta per gli anni 2006- 2007.
Mi chiedo, come si fa a pretendere l’imposta di pagamento agli ex proprietari su case vendute 20 anni fa con regolare rogito? Come si fa a pretendere l’imposta di pagamento su case date in affitto negli anni di riferimento, con regolare contratto e denuncia agli organi competenti?
L’ente ATO dichiara che hanno ricavato le notizie dalla banca dati dall’agenzia del territorio, poi dovranno spiegare cosa hanno letto, si ha la netta impressione che l’ATO adotti due pesi e due misure: se da un lato effettua controlli certosini mirati a stanare l’infedele dichiarazioni di pochi mq, dall’altro lato e nettamente superficiale allorquando non verifica la reale proprietà del contribuente.
Moltissimi utenti si recano presso l’ufficio tributi “uff. Tarsu” in Via Largo Barile in Caltanissetta, per chiarire le anomalie che l’ente, con incuria e scarsa competenza, ha ricavato.
Ripeto, molti utenti, si sono recati presso l’ufficio tributi, prima della data utile per l’eventuale ricorso, fissato in 60 giorni dal giorno di notifica, per discutere e chiarire alcuni aspetti poco trasparenti per le imposizioni di pagamento presumibilmente illegittime.
I destinatari che si sono portati presso gli sportelli degli uffici tributi, hanno avuto intimato l’appuntamento, atto a risolvere la controversia, oltre i termini utili ai fini del ricorso, sconcertati di quando accadeva hanno segnalato all’addetto l’anomalia, sono usciti dagli uffici, più confusi che persuasi e non hanno avuto chiarito se, nelle more sono sospesi i termini indicati nell’ingiunzione di pagamento, per l’eventuale ricorso.
L’ ente EAS società in liquidazione, dal canto suo, ha spedito in questi giorni, avvisi di pagamento per omesso o parziale consumo idrico, eccedenza anno 2006 rif. emissione fattura anno 2007 per bollette delle forniture idriche risalenti a più di cinque anni fa, destinati a molti cittadini Nisseni, ed impone il saldo entro 15 giorni dal ricevimento dell’ingiunzione di pagamento. Queste richieste di rimborso, la cui legittimità e fondatezza sono tutte da dimostrare, sono comunque prescritte in quanto le forniture idriche vanno pagate entro cinque anni dalla data di maturazione del credito (Articolo 2948 Codice Civile).
A nostro giudizio, in un momento di cosi grave crisi, si sta abusando troppo della pazienza dei cittadini, si sta esagerando, si sta sparando nel mucchio, sono colpite sempre e comunque le fasce deboli della città, come diceva il grande Petrolini “Bisogna prendere il denaro dove si trova: presso i poveri: Hanno poco ma sono in tanti oggi l’utente è in condizioni di estrema esasperazione, è soffocato dalle continue e inique richieste di pagamento, in poche parole, è diventato un vero e proprio bancomat. Come dire, io ti mando l’avviso di pagamento, legittimo o falso che sia, possibilmente già prescritto, poi sta a te dimostrare il contrario. Basta!!!!!! bisogna finirla!!!!!!.
Il comitato di Quartiere S. Domenico, a sostegno dei cittadini che vogliono essere tutelati, dove esistono e accertate le condizione di disagio, mette a disposizione presso il proprio Centro Consulenza San Domenico, l’ufficio legale con il patrocinio gratuito, per la tutela dei diritti dei cittadini, perché si ritiene, a vario titolo, di subire un grosso torto, poiché i tributi locali si prescrivono nel termine di cinque anni dal giorno in cui il tributo è dovuto o dal giorno dell’ultimo atto interruttivo tempestivamente notificato al contribuente articolo 2948 comma 4 del Codice civile, quindi per un pagamento insufficiente della TARSU effettuato nel 2007 c’è tempo per un avviso fino al 31 dicembre 2012.
Per quanto sopra esposto, il Comitato di Quartiere e il Centro Consulenza San Domenico, è disponibile a offrire assistenza legale gli utenti e aprire contro l’ATO ambiente e l’EAS, una le necessarie azioni giudiziarie , per la difesa e le giuste rivendicazioni dei diritti dei cittadini. Auspichiamo che la procura della Repubblica competente vorrà verificare la sussistenza di estremi di reato nella Condotta degli enti impositori, che, dopo più di cinque anni nella consapevolezza della prescrizione di questi crediti, cercano di approfittare della debolezza individuale dei cittadini, già in difficoltà per la grave e nota crisi economica, chiedendo somme evidentemente non dovute.
Per quanti vogliono essere tutelati contro (ATO-EAS) rivolgersi presso Centro Consulenza San Domenico in Via P. Emiliani Giudici, 54. Tel. 0934/27300 e 0934/060152

