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Niscemi rischia “l’isolamento” stradale. Allarme lanciato dalla quinta commissione della Provincia

Redazione

Niscemi rischia “l’isolamento” stradale. Allarme lanciato dalla quinta commissione della Provincia

Lun, 14/01/2013 - 12:27

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CALTANISSETTA – Un forte allarme sul rischio isolamento viario di Niscemi è stato lanciato dalla quinta Commissione consiliare permanente della Provincia, competente per i lavori pubblici, che ha fatto un’accurata disamina dell’attuale situazione delle strade provinciali di accesso a quel comune: una situazione che vede strade chiuse o in procinto di esserlo, con tutte le conseguenti e gravi ripercussioni per i collegamenti, per come ha denunciato il consigliere Alfonso Cirrone Cipolla, componente della commissione unitamente a Santo Mirisola, Giovanni Cacioppo, Diego Dell’Uomini, Salvuccio Bellanca, Alessandra Ascia e Massimo Catalano.

E dal momento che la problematica ha assunto livelli appunto allarmanti, la commissione ha deciso di chiedere al commissario straordinario dell’ente Damiano Li Vecchi un incontro urgente in Prefettura con la rappresentanza del Comune di Niscemi, del Genio Civile, della Protezione civile e di Trenitalia, ognuno chiamato in causa per le proprie competenze.

Ad illustrare alla commissione l’attuale e preoccupante quadro viario del niscemese è stato l’ing. Antonio Siracusa, funzionario dell’Ufficio tecnico provinciale.

Sono quattro le arterie che consentono l’accesso a Niscemi, e cioè le ss.pp. 10, 11, 12 e 31. La sp. 10 si sviluppa nel tratto Ponte Olivo e poi in quello per Valle Pileri in direzione di Caltagirone, da dove si diparte la sp. 39 di competenza della Provincia di Catania, chiusa però al transito per il crollo di una campata ferroviaria. Per la sp. 10 era previsto un finanziamento di 1,5 milioni di euro (fondi ministeriali del Piano viario), però non andato in porto. I problemi sono qui relativi soprattutto all’attraversamento dei corsi d’acqua, più esattamente i torrenti Grilluzzo e Giarracco, laddove si sono accumulate masse di detriti all’altezza dei relativi ponticelli che non consentono più il regolare deflusso delle acque, con conseguente compromissione della carreggiata. La commissione ha preso atto che il Genio Civile non ha provveduto alla pulizia dell’alveo dei due torrenti, cosicché c’è adesso l’eventualità di dover chiudere la strada.

La sp. 11 Niscemi – Gaddupotu è quella chiusa da tempo al transito per le vicende legate allo stato del soprastante viadotto ferroviario, che avrebbe dovuto essere ripristinato da Trenitalia: nonostante un consiglio provinciale straordinario tenutosi sull’argomento e numerosi solleciti inviati nei mesi scorsi a Trenitalia, di fatto la situazione resta ancora bloccata.

Anche la sp. 12 Niscemi – Passo Cerasaro è attualmente chiusa al transito al km. 4,500. La zona è da tempo interessata da una vasto processo di erosione con conseguente dissesto. Il Comune di Niscemi s’era dapprima impegnato a realizzare un by pass lato monte, per poi indirizzarsi invece sull’asta pluviale e il consolidamento del vecchio ponte della provinciale, ma i lavori non sono ancora iniziati.

La sp. 31, infine, è quella che va in direzione di Feudo Nobile e Vittoria, e su essa la Provincia è già intervenuta con 50 mila euro di manutenzione, ma occorrerebbe un progetto di più ampio respiro per il suo completo ripristino.

Di tale allarmante quadro si dovrà parlare, dunque, in Prefettura per individuare le azioni più urgenti per scongiurare l’isolamento di Niscemi.

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