
GELA – Sequestrato dalla Guardia Costiera, in esecuzione di un’ordinanza della Procura della Repubblica di Gela, il depuratore biologico delle acque reflue del quartiere Macchitella, gestito dalla societa’ Caltaqua di Caltanissetta. E’ stato accertato che per almeno 55 giorni, dalle ore 21 alle 7 dell’indomani, gli addetti non trattavano i liquami fognari ma li scaricavano (180 mila litri ogni 10 ore) direttamente nel torrente Gattano, che dopo un percorso di poche centinaia di metri, sfocia in mare, a Est di uno stabilimento balneare. Erano stati proprio i bagnanti a segnalare la presenza di schiuma in superficie e un odore nauseabondo. Legambiente, con le analisi di “Goletta Verde”, aveva gia’ denunciato l’inquinamento di quel tratto di mare, ma Caltacqua aveva negato ogni responsabilita’. I militari della Guardia costiera hanno scoperto una tubazione nascosta da un pozzetto e dalla vegetazione, attraverso cui ogni notte si scaricavano a mare i reflui deu quartieri: Macchitella, Scavone e Marchitello, abitati da circa 15 mila persone. L’impianto industriale e’ stato affidato in custodia giudiziale alla stessa societa’ Caltaqua, la quale ha ora ammesso l’irregolare scarico di liquami ma ne attribuisce la causa all’improvvisa avaria dei macchinari di una delle vasche di trattamento. L’azienda, che parla non di 55 ma di pochissimi giorni di disservizio, aveva denunciato il guasto all’Agenzia regionale di protezione ambientale, Arpa, e sostiene che stava per effettuare interventi di manutenzione, ritardi a causa del mancato arrivo dei pezzi di ricambio.