Salute

Serradifalco. Il sindaco Burgio sulla sua candidatura per il 3° mandato: “Scelta che nasce da un legame profondo con la comunità”

Redazione 1

Serradifalco. Il sindaco Burgio sulla sua candidatura per il 3° mandato: “Scelta che nasce da un legame profondo con la comunità”

Mar, 17/03/2026 - 16:37

Condividi su:

SERRADIFALCO. Il sindaco Leonardo Burgio ha spiegato le sue ragioni legate alla discesa in campo per il suo terzo mandato da sindaco tramite un post che ha pubblicato nella sua pagina di Facebook e che riportiamo integralmente.

“In qualità di Sindaco del Comune di Serradifalco, sento il dovere di esprimere con chiarezza la mia posizione in merito alla candidatura per il terzo mandato.

Nonostante l’Assemblea Regionale Siciliana abbia respinto per ben due volte il disegno di legge in materia, la mia scelta non rappresenta né una sfida né una presa di posizione personale o politica.

Non è una questione di incarichi o ruoli: nella mia vita potrei serenamente dedicarmi ad altro. La mia è invece una scelta che nasce da un legame profondo con la comunità e dal senso di responsabilità che questo ruolo comporta ogni giorno. Fare il sindaco significa esserci sempre, dalle prime ore del mattino fino a tarda sera, spesso oltre, tra problemi da affrontare, persone da ascoltare e decisioni da assumere nell’interesse collettivo. È un impegno totalizzante, fondato sul servizio e sulla vicinanza concreta ai cittadini.

Desidero inoltre sottolineare un passaggio fondamentale: la prima votazione, avvenuta prima della sentenza della Corte Costituzionale del 19 febbraio 2026, era stata da me e dalla coalizione che rappresento pienamente accettata, nel rispetto delle istituzioni e con la volontà di contribuire a una soluzione equilibrata. Da uomo delle istituzioni, ho sempre ritenuto doveroso rispettare le leggi vigenti.

Tuttavia, la successiva sentenza n. 16 del 19 febbraio 2026 della Corte Costituzionale ha tracciato un indirizzo chiaro e inequivocabile, riconoscendo un principio che supera ogni interpretazione precedente e che rende, di fatto, superata e priva di effetti la seconda votazione dell’Assemblea Regionale Siciliana. Anche le prerogative derivanti dallo Statuto speciale, in questa materia, risultano superate da tale pronunciamento.

Sorge quindi spontanea una riflessione: per quale motivo si è ritenuto di riproporre il provvedimento a pochi giorni dalla sua bocciatura, se non nella consapevolezza che la Corte Costituzionale aveva già indicato una direzione netta?

È evidente che la giustizia non potrà non tenere conto di questo quadro normativo e giurisprudenziale. Il principio sancito è chiaro: il diritto di elettorato passivo non può essere compresso in modo arbitrario.

Si tratta di una battaglia di principio, ma anche di amore per il proprio territorio. Non possono esistere sindaci di serie A e sindaci di serie B, né è accettabile che proprio la Sicilia sia l’unica regione in cui i cittadini vedono limitato il diritto di elettorato passivo.

Per questo motivo, la mia candidatura nasce dalla volontà di continuare a servire la comunità con dedizione, rispetto e senso delle istituzioni, nel solco dei principi costituzionali e nell’interesse esclusivo dei cittadini.

Come sempre, saranno i cittadini a decidere. E questo, forse, fa paura a chi resta ancorato a logiche di posti blindati e non scelti dal popolo.

Fare il sindaco significa esserci sempre, con responsabilità e presenza concreta. Ma soprattutto c’è un giuramento che ogni uomo delle istituzioni presta: quello di fedeltà allo Stato e alla Costituzione. Una Costituzione che può essere modificata nelle forme consentite, ma che resta la luce della democrazia, a tutela delle istituzioni e delle nostre azioni come cittadini. Un principio che vale per tutti, compresi i deputati del Parlamento siciliano”.

banner italpress istituzionale banner italpress tv